Home Nazionale Italbasket. Marco Belinelli: “Dobbiamo cercare di crescere come squadra”.

Italbasket. Marco Belinelli: “Dobbiamo cercare di crescere come squadra”.

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Marco Belinelli Italia

Lunga intervista su La Gazzetta dello Sport a Marco Belinelli. La guardia 33enne dei San Antonio Spurs parla degli aspetti da migliorare in vista della rassega iridata che si giocherà in Cina. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Nel power ranking della FIBA l’Italia è 11ma sulle 32 partecipanti che giocheranno i Mondiali.
“L’ho visto sul loro profilo Instagram, ho fatto immediatamente lo screenshot. Non siamo nelle prime 10, voglio tenermelo nel telefono come motivazione. E questo torneo (dell’Acropolis, iniziato ieri) deve dirci a che punto siamo contro le più forti in circolazione“.

L’ItalBasket però per ammissione dello stesso Belinelli deve ancora maturare.
“Dobbiamo cercare di crescere come squadra, giocare meglio in attacco, aiutarci di più in difesa, conoscerci meglio in alcune chiamate. Ma la cosa che dobbiamo assolutamente fare, per come siamo costruiti, è aiutare tutti a rimbalzo: sarà fondamentale, tanto quanto correre“.

La ricetta di Belinelli per migliorare in vista della rassegna iridata.
“Dobbiamo correre, preoccuparci di fare canestri facili in transizione e da tre punti. Soprattutto, dobbiamo aiutare tutti a rimbalzo. In squadra non abbiamo giocatori di altezza e stazza sotto canestro. Noi dobbiamo dare tutti una mano, e non sarà facile“.

Gallinari e Datome al momento fermi, ‘Beli’ sente di dover dare qualcosa di più.
“Cerco di dare il mio contributo, come sempre. E voglio vedere cosa saremo quando torneranno loro due, perché finora per mille motivi non abbiamo praticamente mai avuto la squadra al completo. Però ho fiducia: siamo un buon gruppo e stiamo bene assieme. Cercheremo di dimostrarlo sul campo”.

Gli azzurri devono diventare squadra.
“Essere un buon gruppo è importante, ma poi devi passare alla prova del campo. Devi trasformare quell’intesa in cercare di fare il meglio possibile perché vengano le giocate, nell’essere certi che si difenda tutti insieme, che ci sia sacrificio. Ma penso che tutto questo possa succedere“.

Cosa può fare la differenza?
“In tutti gli anni che sono stato in Nazionale ci ha sempre legato il fatto di avere un grande cuore, nonostante non siano arrivati i risultati. E’ una caratteristica in più che potremo avere anche stavolta. E poi cercheremo di preparaci al meglio per arrivare al Mondiale in condizioni fisiche eccellenti”.