FIBA World cup: Teodosic domina, Batum spaventa la Serbia ma la finale è degli slavi

Si traforma in una partita stellare, senza dubbio la più bella del torneo, la semifinale che lancia la Serbia di Sasha Djordjievic alla finale mondiale, non senza aver sudato le proverbiali sette camicie dopo i primi tre quarti di dominio pressochè assoluto. Finisce 90-85, al termine di un ultimo quarto illuminato dalla classe purissima di Nicolas Batum (35 con 8/11 da tre), che guida i suoi ad una rimonta che tocca il -2 a pochi secondi dalla sirena, respinta dagli slavi che non perdono la testa quando improvvisamente all’attacco transalpino entra di tutto.

Giusto così, per un ideale giustizia sportiva, per una Serbia illuminata dal faro di Milos Teodosic (24 e 3 assist), che disegna a propiro piacimento la partita nella prima metà, quando l’attacco di Djordjievic con Bjielica da 4, apre il campo a dismisura per i pick’n’roll del talento del CSKA, che segna dal perimetro, porta Huertel spalle a canestro o innesca i lunghi. Il 12/4 nel rapporto assist/perse all’intervallo (contro il 6/10 francese) spiega tutto del 46-32 pro Serbia, margine che va quasi stretto contro una Francia, che dal punto di vista fisico e del linguaggio del corpo sembra quasi pagare l’impresa contro la Spagna. Neppure l’intelligenza di Diaw (13 con10 reb e 5 assist), da cui pure passano tutte le iniziative dei Blues, è sufficiente per arginare la perfetta macchina serba, che si permette il lusso di un Bogdanovic da un solo tiro nei primi 20′. Anche il terzo quarto sembra rispettare il copione, con una Serbia che inizia a gestire, mentre Batum, mandato anche in difesa sulle piste di Teodosic, evita quantomeno il crollo definitivo dei suoi. Ma sono ancora 15 i punti tra le due squadre al 30′, quando l’impennata nell’aggressività dei francesi in avvio di ultimo quarto rimette tutto in discussione. La pressione sulla palla causa i primi errori serbi, fin lì dominatori nei punti da palle perse, spesso conclusi al ferro dall’altra parte. La Francia vede il -9 dopo parecchio tempo, lascia lì qualche occasione, ma la Serbia adesso pensa troppo e quando si scatena la Santabarbara dal perimetro – Batum in testa ma anche Diaw e Fournier (10, 2/4 da tre) – i transalpini entrano in scia sul 57-63 a 5′ dalla fine, grazie anche all’ottimo lavoro a rimbalzo d’attacco. Ma se i campioni si vedono nel momento della difficoltà non può essere che il momento di un Bogdanovic (13 alla fine, di cui 10 negli ultimi 5′ minuti decisivi, con 4 assist) fin lì silente, ad arginare la rimonta: tripla, conclusione al ferro, 2 falli subiti ed i serbi diventano imprendibili, con Teodosic che ci infila un’altra tripla tagliagambe e i due palloni dentro per Krstic, che scacciano i fantasmi. Serve lo sforzo extra dei liberi finali di Kalinic, perchè di là intanto non sbagliano più, compreso Huertel che infila la sua unica tripla per il -3 a 1′ dal termine, ma i ragazzi di Djordjievic mettono in ghiaccio una meritata finale. Domenica contro gli Stati Uniti sarà altra musica probabilmente, ma con la fiducia mostrata nella seconda fase e l’enorme talento a disposizione la Serbia vuole giocarsi la sua chance contro il gigante a stelle e strisce.

Spain 2014 - USA-Serbia sarà la finale

 

Stefano Mocerino

BasaketItaly.it – Riproduzione riservata

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *