Euro2013: il preview di Italia-Turchia

Italia

Non c’è nemmeno il tempo di gioire per la brillante vittoria di ieri contro la Russia, che già l’Italia deve affrontare la Turchia in un altro match fondamentale, sopratutto vista la vittoria della Finlandia ieri contro la squadra di Tanjevic.

Diversa dovrà essere l’attenzione nel pitturato, dato che contro la Turchia andremo a pagare il netto gap in centimetri sotto canestro che abbiamo con molte squadre, ieri mascherato dai limiti dei centri russi. Bisogna però ammettere che gli esterni turchi non sono al livello dei nostri e su questi due punti si dovrà fare leva, magari continuando, sulla falsariga di ieri, a cercare transizioni veloci scaturite da palle rubate. Quindi ancora una volta l’intensità difensiva e la voglia di sbucciarsi le ginocchia degli Azzurri dovranno sopperire a quello che la sfortuna ci ha tolto.
Analizzando la partita di ieri, si può notare come tutte le azioni dell’Italia iniziassero con un blocco centrale che prevedeva o il rollaggio di Cusin, oppure l’apertura di Datome, ideale per portare fuori dall’area giocatori meno mobili di lui. Questo inizio di azione è sicuramente un riadattamento a quanto era nei piani dello staff tecnico prima che gli infortuni falcidiassero la Nazionale, sopratutto con un Bargnani che poteva sviluppare entrambe le situazioni. Interessante è notare che non è sempre il play a far partire questo tipo di gioco, ma che spesso è Belinelli, ieri grande interprete del pick’n’roll (come del resto avevamo potuto ammirare ai Bulls) che ha regalato diversi assist al bacio per i compagni. Da valutare se questo tipo di gioco sia ripetibile oggi, con l’area intasata dai corpaccioni turchi, e in questo senso sarà ancora più decisivo Cusin ieri praticamente perfetto sui due lati del campo. In attacco un’opzione da esplorare, cosa ieri non avvenuta, è il piazzato del centro di Cantù, una sentenza se in giornata; piazzato utile per sgombrare un po’ il pitturato, lasciando un po’ di spazio per le penetrazioni degli esterni, che si spera usino più criterio rispetto a ieri, quando, diverse volte, piuttosto che prendersi un piazzato comodo, tentavano di ripenetrare, schiantandosi contro la difesa avversaria.
Dall’altro lato del campo, sarà da valutare che Turchia ci troveremo davanti: quella che dovrebbe puntare alle medaglie, oppure quella che ci mette 9 minuti a segnare il primo canestro dal campo contro la Finlandia? Difficile dirlo, ma difficile anche capire perché ieri, Erden e Asik si siano presi solo 5 tiri dal campo (mettendoli tutti, tra l’altro) mentre gli esterni e Ilyasova continuavano a sparacchiare da 3, finendo con un indegno 18% da dietro l’arco. Avere due giocatori del genere come lunghi e non servirli è sicuramente un peccato mortale, considerando anche il fatto che alla fine il referto segnava “55” ai punti segnati, non proprio un buon risultato. Oltre questo c’è da aggiungere che Turkoglu ha tirato 2/12 dal campo, di certo non aiutando la squadra ad uscire dal pantano offensivo in cui era finita.
Le chiavi di lettura potrebbero essere queste, con, in attacco, l’Italia che proverà a correre, anche se ieri ha finito la partita con la lingua un po’ a penzoloni (e in questo senso Pianigiani potrebbe dare più fiato agli esterni titolari, visto che Cinciarini ha giocato solo 5′). In difesa, invece, dovrà adattarsi nel caso la Turchia non decida di fare il nostro gioco iniziando a cercare i propri centri, magari anche provando i due lunghi in campo (questo solo se Pianigiani andasse contro il suo credo cestistico) e provando ad occupare l’area con una zona.

 

Oggi alle 17,45 avremo le risposte alle nostre domande.

 

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