Italy in Europe: Il Baskonia di Achille Polonara rimonta con il trionfo dello small-ball

Achille Polonara Baskonia
Achille Polonara, uno degli artefici della rimonta del Baskonia – Credit: ACB Photo / A. Bouzo

Il Kirolbet Baskonia di Achille Polonara si stava avviando verso la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Giocando in casa contro il Coosur Real Betis, gli uomini allenati da Velimir Perasovic non riuscivano a venire a capo di un rivale sulla carta inferiore. Unita alle due sconfitte rimediate nelle due ultime uscite in Turkish Airlines EuroLeague, una nuova debacle sarebbe stata deleteria per la compagine basca. Invece alla fine un gran ultimo quarto ha permesso ai padroni di casa di imporsi per 84-73.

Trovandosi sotto 52-59 dopo 30 minuti di gioco, dopo aver toccato la doppia cifra di svantaggio, il coach croato del Baskonia ha cambiato l’impostazione tattica della sua squadra, mandando in campo Achille Polonara come falso cinque di fianco a Toko Shengelia. In panchina i 223 centimetri di Youssoupha Fall, in panchina anche i 210 di Ilimane Diop e via libera all’inedito small-ball, una soluzione che avevamo intravisto solo per qualche minuto in amichevole.

Trascinati dall’energia di Pierria Henry in cabina di regia (21 punti, 8 rimbalzi, 6 assist e 27 di valutazione) e dall’onnipresente Shengelia (18 punti, 9 rimbalzi, 4 assist e 28 di valutazione), i baschi hanno messo assieme un quarto travolgente, chiuso con l’eloquente parziale di 32-14. Achille Polonara con la sua energia, la sua freschezza e la sua duttilità è stato uno dei protagonisti di quest’importante rimonta. Il lungo italiano ha messo a referto 11 punti (4/6 dal campo con anche due triple provvidenziali), 2 rimbalzi, un assist e una rubata per 14 di valutazione in 14 minuti e mezzo in campo.

Questa soluzione con Polonara in campo assieme a Shengelia apre nuovi orizzonti sia per il Baskonia che per il proprio giocatore, che si è visto a suo agio nel ruolo. L’ottima condizione atletica e la versatilità giocano a suo favore, in una stagione che si prospetta più che mai interessante e di crescita per l’azzurro.