Alessandro Gentile. “Sono rinato ma avevo pensato di smettere. Rispetto all’ACB, la LBA è perdente in tutto.”

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foto da Youtube.com

Lunga intervista concessa da Alessandro Gentile a Mario Canfora de La Gazzetta dello Sport dal ritiro di Varese della Nazionale ItalBasket.
Ecco alcuni passaggi.

Addio al basket.

“Certo che l’ho pensato. Quando sei a terra hai mille pensieri che ti frullano per la testa, anche di smettere col basket. Mi sono affidato alla mia famiglia, al mio agente Riccardo Sbezzi… mi hanno aiutato a riscoprire l’amore per il gioco. Il basket è la mia vita, oggi posso dire di essere completamente rinato.”

Sull’Olimpia Milano.

“La voglia di smettere mi è venuta dopo quel periodo. Sono rimasto molto male per come è andata a finire, con l’Olimpia ho avuto un legame emotivo e sentimentale molto intenso, ma ormai è il passato.”

Sul confronto ACB – LBA Legabasket.

“L’Italia è perdente in tutto: palazzetti, strutture, organizzazione dei club. E poi nell’Acb gli spagnoli giocano davvero, non come in Serie A dove vedere due-tre italiani insieme in un quintetto è diventata un’impresa. Inoltre in Spagna c’è una cultura diversa del tipo, con maggiore rispetto. In Italia esiste l’odio, molti giocatori vengono sistematicamente massacrati. Non lo dico perchè accadeva a me, colpisce un po’tutti.”

Sul suo attuale momento di forma.

“Chi mi segue avrà notato un Gentile diverso, la mia stabilità penso la possa vedere dal comportamento sul parquet (18.7 punti di media nelle ultime 6 gare in Spagna). Non è stato facile ritrovarsi, ho passato un periodo molto difficile, sono convinto che in tanti avrebbero smesso.”

Il futuro è in Spagna?

“Mi farebbe molto piacere, come ho già detto questo è un percorso della carriera che mi piace molto, mi stimola. Vedremo, ne parleremo più in là…”

Sul possibile ritorno in Italia.

“Non escludo mai nulla.”