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Darko Peric - ACB Photo ESCLUSIVA | A tu per tu con Darko Peric, da ‘La Casa di Carta’ all’Old Star Game’

ESCLUSIVA | A tu per tu con Darko Peric, da ‘La Casa di Carta’ all’Old Star Game’

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Tutti lo conoscono come Helsinki, uno dei personaggi più amati della famosa serie spagnola ‘La casa di Carta’, ma Darko Peric, nato in Serbia nel 1977, oltre che un attore, è un grandissimo appassionato di pallacanestro. E proprio grazie alla sua passione per lo sport della palla a spicchi, questo fine settimana sarà ospite d’onore all’Old Star Game di Treviso, una kermesse a scopo benefico con i più famosi giocatori che hanno fatto parte della storia del club veneto.

Abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere in esclusiva con Darko, che dal 2004 vive a Barcellona, e che si vede spesso al Palau Blaugrana o all’Olímpic di Badalona, e che lo scorso fine settimana non si è perso l’appuntamento con la Copa del Rey a Malaga.

“Ieri sono tornato da Malaga verso le cinque del pomeriggio e poi sono andato a giocare a basket“, – ha raccontato – “mi piace molto giocare, più che guardare, anche se solo a livello amatoriale! Di solito gioco come centro, perché sono grande e grosso, ma dipende con chi gioco. Anche se ultimamente mi piace sempre di meno giocane sotto canestro, nella zona; preferisco aprirmi e tirare triple“. 

Darko segue le orme della pallacanestro contemporanea, sempre più orientata al gioco da fuori. “Hai visto il Madrid a Malaga? Incredibile. È sempre meno uno sport di contatto e sempre di più di precisione. Non posso dire se sia migliore un modo di giocare rispetto all’altro, però sono certo che tra una decina d’anni cambierà, perché ho visto la finale della MiniCopa Endesa tra Barça e Real Madrid con ragazzi di 13/14 anni e questo è un livello impressionante di agilità, salto, e m’immagino tra una decade… Sicuramente cambieranno le regole, perché la tripla sarà una cosa normale”.

La passione di Darko Peric è nata quando era piccolo: negli anni ’80 la pallacanestro jugoslava era potente, e da quando vive in Spagna (2004) il basket ha iniziato ad andare per la maggiore anche in terra iberica. Non mancavano giocatori serbi, come Dejan Bodiroga nel Barça o Dejan Tomasevic nel Valencia Basket… “Da sempre Italia e Spagna sono stati destini importanti per i giocatori slavi, anche in italia ce n’erano molti!”. 

BasketItaly: Chi è il tuo idolo assoluto?

Darko Peric: “È complicato, perché abbiamo avuto una grande generazione di campioni in Jugoslavia, in contemporanea a quella di Larry Bird e Michael Jordan. Forse, essendo io mancino, anche se non l’ho visto giocare dal vivo, il mio emblema è Radivoj Korac, che da noi era una leggenda“. 

BI: Segui tutto? ACB, Eurolega, NBA?

DP: “Seguo di tutto, forse l’NBA è quella che seguo meno per via degli orari, anche se comunque cerco di essere al corrente delle informazioni principali. Comunque quello che seguo maggiormente è l’Eurolega. Vado a vedere tutte le partite che posso dipendendo dove mi trovo. Quando sono a casa, vado a vedere il Barça, se sono a Madrid, il Real Madrid…  Seguo anche la ABA Liga, il campionato della ex Jugoslavia: tutto quello che posso!”

“A Malaga in occasione della Copa del Rey mi sono divertito tantissimo, c’era un gran ambiente: una festa del basket. La competitività è diversa rispetto al nostro paese, perché ad esempio dopo la finale della Coppa a Malaga ho visto Stella Rossa-Partizan via Internet, e l’ambiente era tutta un’altra cosa, come una guerra tra tifosi!”

BI: Chi preferisci tra Stella Rossa o Partizan?

DP: “In questo momento il Partizan sta molto bene, con Andrea Trinchieri… In autunno sicuramente giocheranno in Eurolega! Poi sai, loro hanno fatto questo parallelismo con La Casa di Carta, con Trinchieri che è come il Professore: troppo grande, e quindi ovviamente vado con loro!”

BI: “Ma che squadra tifi?”

DP: “Non lo posso dire, perché conosco tanti giocatori, e quindi simpatizzo un po’ per diverse squadre. Mi piace la pallacanestro e di solito appoggio le squadre emergenti, tipo il Fuenlabrada o la Penya. Io non sono di nessuno… Nessuno mi paga! Mi piace la buona pallacanestro, come l’ambiente sano che si è vissuto in Malaga. In Serbia la pallacanestro è quasi una religione, come ad esempio il calcio in Brasile: i ragazzini giocano per le strade come negli Stati Uniti, di solito vengono da famiglie umili, e si allenano tutti i giorni per cercare di emergere”.

BI: Come vedi il Preolimpico nel quale la Serbia affronterà l’Italia? Serbia chiara favorita…

DP: “Mah, non saprei, dopo il mondiale in Cina non si può dare niente per scontato… Poi vedremo chi sarà il coach della Serbia! Anche durante la preparazione al mondiale, dopo le nette vittorie contro Italia e Grecia, avevano perso con l’Argentina, quindi non lo so. Non so cosa dire di Sasha Djordjevic: un coach deve avere molta autorità, probabilmente c’è stato qualcosa con la federazione che non sappiamo, e con le nazionali è più complicato che con le squadre di club”. 

BI: Parliamo dell’evento al quale parteciperai questo fine settimana a Treviso. Ci saranno molti ex giocatori, tra cui Andrea Bargnani!

DP: “Sono molto emozionato, perché giocherò! Non starò solo lì, ma giocherò… Ci saranno tantissimi grandi campioni, non vedo l’ora! Io sono un grande fan della pallacanestro, e quando magari dei giocatori vengono a chiedermi una foto, io dico che voglio una foto con loro! Poi in altri ambiti è diverso: questa serie ha trionfato ovunque, e io non seguo altri sport come calcio, moto, Formula 1… Però tutti loro vedono Netflix, quindi tutti sanno chi sono io, ma magari io non so chi sono loro! Sicuramente anche tra gli ex giocatori di Treviso non conosco tutti, ma sono comunque emozionato, ed è la prima volta che giocherò con un grande pubblico. Vedremo! Mi piace molto l’Italia, ci sono stato varie volte, ho amici a Roma, a Bari, Torino… “

Per vedere Darko Peric in azione appuntamento quindi al PalaVerde di Treviso sabato 22 febbraio alle 20.45, biglietti in vendita su Vivaticket. Poi il 3 aprile da non perdere la prima della quarta stagione de La Casa di Carta.

[Immagine di copertina: ACB Photo]