REAL PIU’ FORTE MA IL CAPPOTTO E’ PASSIVO BUGIARDO PER IL VALENCIA

Carlos Calvillo per BasketItaly

Il secco 3-0 inflitto dal Real Madrid al Valencia basket è un margine più ampio di ciò che ha mostrato il campo, ma esemplifica perfettamente, assieme al 3-0 del Barcellona su Saragozza, il gap di budget e ambizioni tra le due superpotenze spagnole e le altre connazionali. Valencia è stata superata nettamente solo in gara1, complice il poco riposo dovuto alla bella disputata contro gli storici rivali dell’Unicaja, mentre negli altri due scontri della serie i blancos sono riusciti a prevalere solo alla distanza, grazie all’infinita profondità del roster a disposizione di coach Pablo Laso. Real che è “costretto” a vincere la Liga dopo aver perso la Coppa di Spagna da squadra ospitante (trofeo sollevato dai rivali Catalani) e essersi lasciata sfuggire per un soffio la finale di Eurolega. Dall’altra parte Valencia è uscita a testa alta, dopo aver già vidimato in un colpo solo i due principali obiettivi sulla lista di inizio anno: la vittoria dell’Eurocup e la conseguente qualificazione all’edizione 2019-20 della più prestigiosa competizione continentale.

Breve recap delle 3 gare:

Gara 1 94-72

Real Madrid che si presenta alla partita in un ottimo momento di forma e con più riposo rispetto agli avversari. Valencia che ha giocato e vinto solo 48 ore prima lo spareggio contro Malaga, priva del tiratore Matt Thomas e con un Diot mai completamente ripresosi dall’infortunio dello scorso anno. Partita a senso unico alla WiZink Arena, con i padroni di casa subito in vantaggio, trascinati da un ottimo gioco corale ma soprattutto da un incontenibile Anthony Rendolph. Lo swingman sloveno-americano è immarcabile sia in avvicinamento che dalla distanza, mettendo a referto 24 punti con 6/6 da oltre l’arco. Valencia paga una difesa poco aggressiva e soprattutto la fisicità della coppia Ayon-Tavares, che costringe i taronja a un pessimo 12/32 in avvicinamento.

Gara 2 79-66

Gli ospiti mantengono il comando per i primi 15’, mostrando un piglio decisamente diverso rispetto a gara1. La difesa funziona e l’attacco gira a regime. Poi però i campioni in carica sistemano le rotazioni difensive e iniziano a far girare la palla in attacco, facendo registrare un secondo quarto da 28-14 e chiudendo il primo tempo sul +6. I blancos poi proseguono senza troppi patemi nel terzo quarto e stroncano sul nascere il tentativo di rimonta finale degli uomini di Ponsarnau. Il Valencia paga il pessimo 5/20 da tre punti (una delle armi solitamente più temibili per Rafa Martìnez e compagni) mentre il real fa del collettivo la è propria forza, andando in doppia cifra con 4 giocatori (e due a quota 9).

Gara 3 78-85

Fonteta di Valencia caldissima e pronta sostenere i propri beniamini nel tentativo di ripetere l’impresa del 2016-17. Partita molto equilibrata per i primi tre quarti di gioco, con continui sorpassi e punteggio sempre in bilico. Nel quarto quarto però il Real fa valere la freschezza derivante dalla maggior lunghezza del roster e con un ottimo Rudy Fernandez (16, con 5/10 da tre) da’ la stoccata finale alla serie. Per la squadra di casa non bastano un ritrovato Dubljevic da 19 con 5/7 da tre e un sempre concreto Van Rossom da 14. Concessa anche la passerella a Rafa Martìnez, acclamato dal suo pubblico. Lo storico capitano dei taronja in estate lascerà Valencia dopo 11 stagioni, 344 partite e 3354 punti con la maglia arancione con cui ha sollevato 1 campionato spagnolo, 1 supercoppa spagnola e 3 Eurocup. È stato anche annunciato il ritiro della sua maglia numero 17.

 

Gara1 della finale, tra Real Madrid e Barcellona, si giocherà Sabato 15 Giugno alle ore 21:00 allo WiZink Center di Madrid.