Golden State Warriors, quando l’attacco può tutto ma in difesa la strada è ancora lunga

Durant-Curry-Green 31-10-2016

La grande attesa per l’inizio di questa stagione Nba era soprattutto per vedere finalmente i nuovi Warriors di Curry-Durant.
La parola chiave è proprio “Nuovi”. Scordiamoci i Warriors degli ultimi due anni: certo le idee di fondo sono le stesse, ma quella di allora era una squadra rodata e costruita negli anni, mentre quella di oggi è sostanzialmente un team completamente nuovo.

Cambia la second unit, cambiano gli equilibri, la presenza di Durant è tutt’altro che facile da inserire e soprattutto non c’è più gente come Bogut a proteggere il ferro o come Barnes a produrre dall’arco.

In attacco hanno possibilità infinite, al netto del fatto che vanno limate le superficialità e le palle perse. Un trio pericoloso come Curry-Durant-Thompson è un rebus difficile per chiunque, soprattutto quando i tre riusciranno ad amalgamarsi e giocare insieme, non solo di isolamenti. Abbiamo osservato il loro comportamento nella sfida coi Phoenix Suns

Quando hai uno come Durant, che è sostanzialmente l’attaccante più pericoloso della lega, e concretizza giochi a due del genere con Zaza Pachulia capisci che son dolori per chiunque, al netto degli avversari mediocri come i Suns. Ovviamente gli occhi dei difensori si concentrano su Durant liberando facilmente l’entrata per Pachulia che segna e subisce anche il fallo.

Doppio blocco pericolo numero uno. Quando hai una squadra di tiratori micidiali la prima opzione è come liberarli al tiro. In questa situazione Pachulia e Durant vanno a bloccare affiancati, Bledsoe passa sul primo e si schianta sul secondo, mentre il marcatore di Durant (Warren) rimane schiantato sulla schiena del primo bloccante (Pachiulia). Curry esce facile e per lui è sostanzialmente un Layup. Voi direte: “Beh ma Tucker doveva cambiare e seguire Curry“, verissimo, ma tralasciando che uno come Steph quel tiro può prenderlo e metterlo in ogni caso, mi immagino già Durant che si ritrova marcato da Bledsoe e con possibilità infinite di punire in post basso con un giro e tiro facilissimo per lui. Altro esempio delle possibilità offensive infinite grazie all’aggiunta di un 2,06 metri capace di tirare come una guardia purissima.

 

Circolazione di palla, che bellezza. Difesa costantemente messa in movimento, serie di blocchi (che spesso non riescono ma vengono anche presi male), Suns costretti ai cambi difensivi tutti gli occhi sono su Durant che sale in punta a ricevere e la difesa è cosi terrorizzata da KD che ignorano totalmente che il bloccante (Green) taglia comodo comodo verso il canestro per una schiacciata facile. Ma qui è più colpa di Knight che dorme beatamente in lunetta.

 

Steph’s gonna Steph. Quando poi hai un giocatore che finge di prendere il blocco consegnato e con una finta di corpo manda al bar il difensore cosi, sparando anche una tripla irreale, sai che puoi TUTTO

DIFENSE? WHAT IS DIFENSE?

In difesa la squadra è completamente da creare. Però servono anche attenzione e applicazione. Durant si fa saltare facilmente da Warren, Pachulia fa un passo per chiudere ma è proprio un passo che non serve a nulla. Non ostacola Tucker e non ferma Chandler, che arriva comodo comodo a rimorchio per inchiodare al volo. Le incertezze si pagano.

La mancanza di comunicazione. Contropiede Suns, Pachiulia si disinteressa totalmente di Chandler per coprire Bledsoe che però aveva già Green in copertura (che si è staccato da Chandler). I due Warriors si ostacolano a vicenda in maniera imbarazzante e Chandler chiude ancora in schiacciata (questo era un 11-0 di parziale negativo). L’errore è la mancata comunicazione in difesa prima di Green che si stacca da Chandler che poi va ostacolando Pachiulia che non sapeva più chi tenere.
Parlare in difesa è essenziale, soprattutto se sei una squadra nuova e ben diversa da quella che lo scorso anno si trovava a memoria. Un aspetto su cui Kerr deve ancora lavorare molto.

Ok essere nuovi ma per difendere bisogna almeno provarci. Azione difensiva di Golden State semplicemente INACCETTABILE.
Thompson viene superato facilmente (si sbilancia troppo pensando già a passare sul blocco di Len, cosa non da lui) ma il comportamento dei suoi compagni è imbarazzante. West sta semplicemente a guardare, ok non è un fulmine di guerra e Bledsoe è veloce ma almeno un passo prova a farlo. Durant, che guarda da subito la situazione con gli occhi, non fa nemmeno un passo rimanendo quasi immobile come West. Corridoio libero e due punti in appoggio per Bledsoe. Atteggiamento rinunciatario che magari ti puoi permettere ora ma in primavera paghi molto molto caro.

La sostanza è che si Golden State deve totalmente ricrearsi da zero come equilibri difensivi, ma deve anche metterci la testa e l’applicazione per riuscirci e l’atteggiamento visto in buona parte di queste prime tre partite di stagione non è quello giusto. Le potenzialità offensive sono infinite e infatti il bilancio è 2-1 con sconfitta solo contro gli Spurs (di un altro livello per chimica e cattiveria) mentre nelle due vittorie gli uomini di Kerr hanno vinto grazie alle ottime prestazioni del due Curry-Durant in termini offensivi.

In ottica difensiva sarà fondamentale l’apporto di Klay Thompson e Iguodala, unici veri difensori sugli esterni, mentre sotto canestro Durante e Green dovranno prestare grande attenzione a rimbalzo perchè è bene ricordarsi che Pachulia non è Bogut e la protezione del ferro sarà fondamentale man mano che la stagione avanza, e concedere troppe occasioni su seconda opportunità può dimostrarsi molto molto pericoloso.

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