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Turkish AirLines EuroLeague: con Bryant il Maccabi soffre ma torna al successo.

Alba Berlin vs Maccabi FOX Tel Aviv

Nella mastodontica Mercedes Benz Arena va in scena la singolare sfida tra l’acciaccato Maccabi di coach Sfairopoulos e l’Alba Berlin, bloccato nelle retrovie della classifica. Partenza fluida per entrambe le contendenti. Se coach Reneses si affida alla rapidità per colpire, gli israeliani metto a nudo le difficoltà dell’ultimo periodo. A fronte di una ottima partenza dalla distanza, con Bryant e Avidija quasi perfetti, manca la fisicità sotto canestro. Ingrediente trovato solamente a fine primo quarto con Jalen Reynolds, capace di garantire la comodità del vantaggio in doppia cifra. Nel secondo quarto sembrano totalemente frantumante le certezze dei berlinesi, costretti ad abbandonare le incursioni veloci quale prima arma di offesa. Maccabi che nella prima ripartenza dalla panchina trova la perfetta alchimia tra difesa e attacco. Le speranze degli spettatori si riaccendono grazie al consistente calo di fisicità dei lunghi del Maccabi in chiusura di tempo. Non lasciano però passare troppi minuti dall’uscita dagli spogliatoi i giallo-blu israeliani. Quincy Acy, poco efficace in partenza e ritrovato nel secondo quarto, ed il solito Reynolds ricostruiscono il muro difensivo utile a domare le fiammate degli albatros di Berlino. L’inaspettato calo di qualità in difesa, registrato nella seconda frazione, sembra un lontano ricordo, garantendo a Sfairopoulos un comodo dominio del ritmo partita. La costanza di Bryant (19 punti costruiti quasi interamente dalla distanza con un impressionante 5/6) prova a condurre l’Alba alla resa definitiva. Hermannsson non ha intenzione di buttare gli ultimi secondi per premature strette di mano e centra la tripla della speranza. Alla prodezza però non segue il completo ribaltamento della situazione e Maccabi che con la danza dei liberi torna alla vittoria per 89 a 95. Successo certamente importante alla luce delle sconfitte contro Efes e Zalgiris. L’eccessiva difficoltà nell’avere la meglio su una Alba Berlino che, malgrado l’estrema tenacia, mostra ancora una volta le pesanti carenze per aspirare a zone più alte della classifica.

 

Real Madrid vs Zalgiris Kaunas

Al Palacio de Deportes di Madrid si consuma una sfida testa-coda del 18º turno. Nella capitale spagnola il Real di coach Laso riceve la visita dei lituani di Kaunas. Partenza col botto contraddistinta dalla poderosa schicciata in fast-break di Jeffery Taylor. I bianco-verdi allenati da coach Sarunas, mettono insieme una buona partenza, mostrando tutte le qualità del proprio roster. Ci vogliono quasi venti minuti a Fernandez e al Real per impostare una fuga consistente nel confort delle mura domestiche. Lekavicius è l’arma più affilata nell’arsenale lituano con i suoi 18 punti prima della sirena di metà partita. Oltre a Fernandez (superato prima del riposo dal play lituano solamente di un punto nel tabellino), Tavares, Micky e Campazzo contribuiscono con 8 punti a testa alla robusta prestazione collettiva madrilena. Nella ripresa il Real si dimostra capace di proseguire il lavoro iniziato con qualche goccia di sudore di troppo nei primi due atti. Sotto lo sguardo di un Llull, costretto agli spalti dall’infortunio, Tavares e Campazzo costruiscono ancora una volta lo strappo in doppia cifra. Malgrado la buona mira, i lituani non paiono poter trovare la quadra per spezzare l’ancora della doppia cifra di svantaggio. Brilla ancor di più un’altra delle frecce nella faretra di Laso. Thompkins raggiunge quota 12 alla sirena dei 30″ (20 punti totali a fine partita con 5 rimbalzi) e predica calma. Ultima frazione riassumibile come normale amministrazione per le merengues della palla a spicchi. Partita che termina 88 a 82 e permette agli spagnoli non solo di rifarsi della sconfitta subita in Lituania a inizio stagione ma di mettersi sopra l’Efes sulla momentanea vetta d’Europa. Zalgiris che torna sul Mar Baltico collezionando l’ennesima sconfitta e congelando la già fredda posizione in classifica.