FEC: Sassari la prima missione è compiuta, al PalaSerradimigni il Würzburg alza bandiera bianca


La squadra di Pozzecco scrive il suo piccolo pezzo di storia e porta a casa la gara di andata della finale di Fiba Europe Cup, prestazione esemplare in termini di intensità e lucidità quella dei giocatori della Dinamo, che però devono ancora costruire l’ultimo tassello in Germania tra una settimana, per alzare la Fiba Europe Cup.
La cronaca
Sassari cerca da subito spazio in post basso, Würzburg risponde in un primo momento nel migliore dei modi, la scelta di puntare su Morrison nel pitturato per contrastare il gigante a disposizione di Pozzecco, paga ampiamente i suoi dividendi, i tedeschi guidano a rimbalzo, corrono in contropiede e vincendo sistematicamente il duello Pierre vs Oliver, costruiscono il vantaggio in doppia cifra. Pozzecco non ci sta e dopo il time out, decide di sfruttare Thomas lontano da canestro, piovono triple, gli ospiti non trovano una contromossa efficace per fermare il n°25 e sulla sirena del primo quarto il Banco trova la testa della gara.
Sempre Thomas ad aprire le danze all’inizio del secondo quarto, la difesa tedesca non lo battezza più e lui decide di attaccare il canestro, arriva lo schiaccione del +4 e coach Wucherer è costretto al time out. Arriva la zona per per Würzburg e gli ospiti chiudono il gap, la risposta di Pozzecco è quella di dare peso e profondità all’attacco con Cooley e Sassari ritrova la testa, si va punto a punto, Wells risponde a Spissu, Polonara risponde ad Oliver, il ritmo si mantiene alto e nessuna delle due squadre sembra voler abbassare l’asticella dell’intensità.
Sassari passa a zona, ma continua a pagare dazio su Oliver, il finale di quarto rivede comunque in campo Thomas che rimane un rebus per la difesa tedesca che unita alla capacità di Smith di punire dalla lunga distanza, vale il pareggio a quota 45 con cui si chiudono i primi due quarti.
Thomas riprende da dove aveva lasciato, Wells risponde e si continua ad andare punto a punto, la gara è piacevole e ricca di spunti tecnici con il ritmo molto alto, è in questo frangente che viene fuori il talento e la fisicità di Sassari con Cooley protagonista, la Dinamo costruisce il +6 e Wucherer è costretto al time out; la scelta fatta per spezzare il ritmo, non porta i frutti sperati e Smith trova anche la tripla del +8 e tiene alla distanza gli ospiti.
Il terzo fallo proprio di Smith costringe Sassari ad abbassare l’intensità difensiva, perlomeno sui cambi che coinvolgono il play ex Cantù, Würzburg ne approfitta e trova un break di 6 punti che riporta a contatto i tedeschi, sempre presenti e lucidi all’interno della gara.
Il finale di quarto sorride ancora a Thomas, nel quintetto basso schierato da Pozzecco è lui la chiave che permette a Sassari di mantenersi avanti nel punteggio, prima che Cooks ed Oliver costruiscano l’ultimo mini break che vale il +2 alla fine del terzo quarto.
Thomas frena l’inerzia tedesca dimostrando una maturità invidiabile, nasce il nuovo break per i padroni di casa che con Spissu ritrovano la testa della gara. Wells non vuole cedere l’inerzia della partita ed ancora una volta si trova la parità, è qui che serve uno sforzo in termini di intensità e voglia di buttarsi su ogni pallone e il PalaSerradmigni aiuta la Dinamo a trovare queste risorse, gioco da 3 punti di Polonara, tripla di Spissu e nuova magia di Thomas e Sassari scava il +6. E’ il momento più importante della gara e ancora una volta i padroni di casa si dimostrano pronti e dediti al sacrificio, il duo Spissu Polonara è da applausi per la grinta che mettono al servizio della squadra, capace di trascinare pubblico e compagni verso la vittoria di gara 1, il break arriva sino al +11 e sarebbe la chiusura perfetta per una gara tutta cuore da parte del Pozzecco team. Il Wurzburg però, mette in campo ancora una volta una certa maturità e trova il modo di costruire un break di 6 punti, che vale il risultato finale di 89-84 con cui si chiude la gara. Sassari festeggia per prestazione e risultato, ma farà finta tra una settimana, che questo +5 non esista.