FEC; Pazzesca Sassari, recupera 20 punti e inchioda la vittoria

Pazzesca partita al PalaSerradimigni, Sassari rimonta 19 punti allo Szolnoki Olaj nella seconda gara di regular season di Fiba Europe Cup e chiude vincendo di 4 lunghezze, con una giocata straordinaria di Cooley, che prima stoppa Rowsey e poi schiaccia sulla sirena.
La cronaca:
Gara dalle percentuali alte nella sua prima parte, Esposito sceglie di puntare su un quintetto ricco di esterni, con Gentile da 3 assistito da Bamforth e Smith al suo esordio fra le mura amiche, lo Szolnoki alla terza presenza al PalaSerradimigni in tre coppe diverse, si affida alle conclusioni dalla lunga distanza, una soluzione che trova in Vojvoda e Rowsey, dei finalizzatori particolarmente efficienti. 7/9 dai 6,75 alla fine del primo quarto per gli Ungheresi e 27 punti a referto, con la Dinamo sempre ad inseguire, ma brava a sfruttare i vantaggi che il fisico gli offre, con Cooley protagonista.
Sassari nel secondo quarto sfrutta meglio il lavoro degli esterni, Bamforth e Petteway impediscono la fuga ospite, ma sbattono contro la match up imposta dallo Szolnoki, che trova delle soluzioni alternative al tiro dalla lunga distanza e continua a punire la difesa Sassarese. Percentuali alte e ritmo altrettanto alto, un insieme di situazioni che stordisce i padroni di casa, lo Szolnoki mette in luce tutti i limiti della difesa, sfrutta bene le riaperture sugli esterni dopo le penetrazioni e puntualmente punisce i lenti aiuti e recupero, insieme di situazioni che vale il 48-56 al 20’.
La gara si innervosisce al ritorno dalla pausa lunga, i padroni di casa provano ad intensificare la difesa, arriva il break che vale il -5 sfruttando il lavor di Bamforth e Gentile nella propria metà campo, ma lo Szolnoki non molla la presa sull’inerzia della gara; ritrova i tiri dalla lunga distanza con Vojvoda per battere la zona impostata da Esposito, picchia duro in difesa sugli esterni e nel pitturato e, in una gara in cui fioccano i fischi per tecnico e per antisportivo, trova il +16, 56-72 a metà quarto.
Esposito prova a mettere ordine sui due lati del campo, con l’ingresso di Parodi, l’oriundo si fa notare subito per un paio di giocate che sembrano dare una scossa ai padroni di casa, ma Rowsey ancora dalla lunga distanza fa sprofondare Sassari a -19.
Il Banco sembra perdere lucidità e la nuova mossa di Esposito è quella del doppio play per attaccare la zona avversaria, mossa che sembra funzionare; in una gara che diventa sempre più nervosa i padroni di casa, provano a riavvicinarsi sfruttando il lavoro nel pitturato di Cooley e aumentando l’aggressività sui portatori di palla, viene fuori un break di 7 punti che porta Sassari a 11 lunghezze e che chiude il terzo quarto, da segnalare dopo la sirena anche una magia di Petteway che segna ad una mano da parte a parte del campo.
Quello che sembrava un segnale di nervosismo e di insofferenza da parte degli uomini di Esposito, si traduce in una nuova fiammata dei padroni di casa, due triple di fila da parte di Polonara e Petteway e -5 per il Banco; gli ospiti non perdono lucidità davanti alla carica del PalaSerradimigni, Airington guida il contro break alzando il ritmo, trovando il nuovo +11.
Ancora una volta i padroni di casa, provano a riaprire la gara, Bamforth colpisce dalla lunga distanza, le percentuali degli avversari calano e Sassari, seppur perdendo la sfida a rimbalzo, ritrova il -4, complice anche i tanti errori dalla lunetta da parte degli Ungheresi.
Bamforth e Milosevic si scambiano delle cortesie dalla lunga distanza e gli ultimi 90 secondi iniziano sul 90-94, l’inerzia però è nelle mani di Sassari, Bamforth prima e Petteway poi confezionano il sorpasso poco prima dell’ultimo giro di lancette completando un parziale da 20 punti per ritrovare la testa della gara.
Si va punto a punto e Sassari con due di vantaggio concede l’ultimo possesso allo Szolnoki, qui un immenso Cooley prima stoppa Rowsey e poi in contropiede sulla sirena inchioda il 98-94 finale.