Fiba Europe Cup – Cantù targata Hasbrouck si sblocca contro Le Havre

Hasbrouck Kenny, cantù

Prima vittoria nella Fiba Europe Cup per Cantù, che supera 73-64 in casa i francesi del Le Havre, fanalino di coda della Pro A francese con sei sconfitte in sei partite. Cantù alla ricerca di risposte dopo l’inizio di stagione incerto, gioca un match dai due volti, incerto e poco intenso nel primo tempo, più convincente nei secondi 20 minuti. I problemi già palesatisi a rimbalzo contro Brindisi, si ripresentano contro i francesi, che fanno il vuoto sotto i tabelloni nella prima metà (12-25 i rimbalzi all’intervallo) e trovano punti in area contro una difesa spesso in ritardo. E’ Angel Vassallo (21 e 5 reb) a mietere punti in vernice, firmando 15 dei 30 punti francesi nei primi due quarti, Cantù si accende solo sulle triple di Heslip (23 alla fine con 6/12 dai 6.75), in un attacco troppo perimetrale nel primo tempo (17 triple tentate a fronte di 20 tiri da due) e con un 35% complessivo dal campo che non lascia presagire molto di buono.

A compensare c’è il conto delle palle perse degli ospiti (13 a metà gara, 24 alla fine), per una partita ancora in equilibrio all’intervallo, Cantù avanti 33-30.

Cantù ci mette un tempo anche per trovare equilibrio difensivo. Cambia in primis l’approccio fisico, con la battaglia sotto i tabelloni che si riequilibra(17-16 FoxTown i rimbalzi nella ripresa) e una difesa che collassa meglio in area, contando sulla relativa pericolosità perimetrale degli ospiti (5/17). L’esperimento Hasbrouck in regia dimostra di essere qualcosa di più che una soluzione di emergenza con l’ex Virtus che, anche litigando col ferro (0/8 dal campo), sblocca la partita nel terzo quarto per personalità e letture. Due assist (dei suoi cinque), uno al bacio per Berggren, un recupero e un contropiede e Cantù flirta con la doppia cifra di vantaggio, mentre di là, spentosi Vassallo è Lawrence Hill (15 e 6 reb, ma anche 5 perse) a prendersi il maggior carico in attacco. I brianzoli ritrovano un Laquinton Ross (12 con 5 reb) ancora a mezzo servizio, ma utile al di là delle percentuali (3/11 dal campo), con rimbalzi e falli subiti che tengono occupata la difesa. Con timing perfetto arriva Heslip, sempre lui, a spezzare la partita con due triple nel giro di 20 secondi per il 53-40 di fine terzo quarto.

Il segnale di un quarto di coda dove si lotta sul filo della doppia cifra nella differenza punti, sta in come Corbani si affidi ancora a Hasbrouck come playmaker, anche quando lo schiera in coppia con Hall nel quintetto con tre piccolissimi. Se l’ex-Pistoia ha bisogno di consolidare il proprio ruolo, i problemi veri nascono dalle rotazioni corte del settore lunghi, che anche stasera generano il calo di intensità che tiene i francesi agganciati in qualche modo alla partita. La tripla allo scadere di Vassallo con due uomini addosso toglie qualcosa in prospettiva differenza punti a Cantù, che poteva capitalizzare meglio nel finale. Se qualche segnale positivo è arrivato, specie nella ripresa, la strada par gli uomini di Corbani si impenna subito, con la trasferta di campionato in casa di quella Pistoia fin qui sconfitta solo a Milano, test sulla carta ben più probante dei transalpini.

Tabellini:

FOXTOWN CANTU’  73 – STB LE HAVRE 64

FOXTOWN CANTU’: Berggren 10, Abass 10, Heslip 23, Ross 12, Zugno ne, Nwohuocha ne, Wojciechowski 7, Cesana 2, Hall 3, Tessitori 2, Hasbrouck 4. All. Corbani.

STB LE HAVRE: Taylor 6, Dugat 5, Vassallo 21, Jean Baptiste 12, Mutuale 2, Denis, Lobela, Hill 15, Adams 3, Barry. All. Drouot

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