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Il Baskonia vince la prima di campionato - ACB Photo/A. Bouzo #Euroleague2021 – Real Madrid, Barça, Valencia e Baskonia: la Coppa parlerà spagnolo?

#Euroleague2021 – Real Madrid, Barça, Valencia e Baskonia: la Coppa parlerà spagnolo?

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Chiudiamo la presentazione delle 18 squadre partecipanti alla stagione 2020-21 della Turkish Airlines Euroleague con accento spagnolo. Le quattro squadre rappresentanti del campionato ACB occupano un posto importante nei pronostici dei vari addetti ai lavori, con Barça e Real Madrid annoverate tra le favorite a partecipare alla Final 4 in programma a Colonia a fine maggio e il Valencia Basket e il Baskonia di Achille Polonara che lotteranno per un posto ai Playoff.

Real Madrid

I blancos di Pablo Laso possono cambiare fattori, modificando qualche integrante nella propria rosa, ma non il risultato. La compagine della capitale di Spagna, fresca vincitrice della Supercoppa, mantiene nel suo impianto di gioco fluido e offensivo un marchio di fabbrica, che permette loro di lottare sempre per i traguardi più importanti.

Le novità

Poche novità, ma importanti. Le incorporazioni del giovanissimo playmaker Carlos Alocén proveniente dal Casademont Zaragoza e di Alberto Abalde, ala consolidata nel corso della scorsa stagione a Valencia, con un rendimento chiaramente in crescendo. Le partenze dei centri Jordan Mickey e Salah Merji risaltano ulteriormente la figura del gigante Walter Tavares, così come di Usman Garuba, prodotto delle giovanili della casa blanca.

Il roster

Pablo Laso, alla sua decima stagione in panchina, potrà contare sullo zoccolo duro che tanti successi (ben 20 titoli in tutto) ha permesso di ottenere. Certo, c’è una spada di Damocle che pende sul futuro di Facundo Campazzo, MVP degli ultimi titoli dei blancos, e forse anche su quello di Gabriel Deck. Le sirene dell’NBA si sono infatti fatte sentire, e ai due giocatori non mancheranno offerte una volta che si aprirà il mercato oltreoceano. In ogni, caso, per non farsi trovare impreparati, nella Meseta hanno mantenuto in squadra un giocatore come Nicolas Laprovittola, MVP del campionato due stagioni fa tra le fine del Joventut Badalona e quasi inutilizzato l’anno scorso al Madrid. Ma se dovesse partire Campazzo…

Gli eterni Felipe Reyes, Rudy Fernández, Sergio Llull, Jaycee Carroll o Fabien Causeur completano un roster nel quale l’esperienza di sicuro non manca, e che può sempre contare sull’esplosività di Anthony Randolph o Jeffery Taylor.

Obiettivi e pronostico

Tutto quello che non sia qualificarsi per la Final 4 di Colonia sarebbe una delusione per il Real Madrid, che punta a conquistare la sua undicesima Eurolega.

FC Barcelona

Il Barça, per la seconda stagione consecutiva, si è mosso con fermezza sul mercato per cercare di colmare il divario vissuto nel corso degli ultimi anni con gli eterni rivali del Real Madrid, e quest’anno l’ha fatto partendo da un ruolo chiave nella pallacanestro, quello dell’allenatore.

Le novità

Sarunas Jasikevicius rappresenta il nuovo che avanza dell’ambito di coach di pallacanestro. Tutto il contrario di quanto apportava il suo predecessore Svetislav Pesic. Non sono solo le 2/3 generazioni di differenza a contraddistinguere le divergenze tra i due coach, ma proprio la filosofia del gioco. Mentre Pesic basava i suoi successi più che altro sui guizzi individuali di talenti come Nikola Mirotic o Thomas Heurtel, nel gioco di Jasikevicius nulla è lasciato al caso: ogni possesso palla e ogni schema non sono frutto del caso. Poi il talento c’è sempre, e con l’incorporazione di Nick Calathes dal Panathinaikos, il Barça si è garantito il miglio assistman delle ultime tre stagioni in Eurolega.

Il roster

Con la partenza di Ante Tomic verso la vicina Badalona al Barça manca chiaramente un pezzo: un centro, da affiancare all’elettrico Brandon Davies. La “tranquillità” con cui i catalani stanno aspettando il momento adatto per portare a termine quest’operazione lascia pensare che la dirigenza blaugrana possa essere in contatto con qualche ex NBA, pronto a volare in Catalogna non appena si apra il mercato ufficiale. Dopo le idee di Vincent Poirier, comunque sotto contratto a Boston anche se non utilizzato e il veterano Pau Gasol, l’ipotesi che si sta facendo strada è quella del fratello Marc. I Gasol, catalani di origine, si sono visti più volte in zona, e l’arrivo di un giocatore del calibro dell’ex campione NBA con i Toronto Raptors si aggiungerebbe a un parco giocatori che con Mirotic, Abrines, Cory Higgins, Hanga, Calathes e Davies può puntare a tutto.

Da non perdere di vista il giovane italo-argentino Leandro Bolmaro, dichiaratosi eleggibile per il prossimo Draft ed entrato nelle rotazioni di Jasikevicius per l’infortunio di Kyle Kuric. Il ritardo dell’evento nella stagione NBA potrebbe permettere al ragazzo di scalare diverse posizioni.

Obiettivi e pronostico

Con l’arrivo di Jasikevicius e Calathes, dipendendo dall’entità del pivot che si aggiunga in seguito alla rosa, i catalani sono plausibili candidati a partecipare alla Final 4. Poi, in sfide a partita unica, tutto può succedere.

Valencia Basket

La partenza dell’MVP della scorsa stagione Abalde e di Jordan Loyd, unite al la riconferma di Jaume Ponsarnau como head-coach facevano pensare a un nuovo anno di “purgatorio” per i taronja della bella cittadina mediterranea. Invece, i colpi di mercato che ne hanno rafforzato il roster lasciano ben sperare a una squadra che, per la prima volta nella sua storia, partecipa all’Eurolega per due stagioni consecutive.

Le novità

L’arrivo di Nikola Kalinic e Derrick Williams dal Fenerbahçe non sono passati inosservati. Il serbo, uno dei migliori difensori in circolazione in Europa e veterano della competizione e il numero 2 del Draft 2011 si uniranno a una squadra con pedine di indubbio valore come il centro montenegrino Bojan Dubljevic o l’americano Mike Tobey, sette piedi dal talento a tutto campo rinnovato dopo l’ottima scorsa campagna. Klemen Prepelic sarà chiamato, assieme a Vanja Marinkovic, a produrre punti dall’esterno, mentre l’islandese Martin Hermannsson rappresenta un’alternativa nella direzione del gioco.

Il roster

Nuove e “vecchie” stelle si uniranno allo zoccolo duro della compagine valenciana, giocatori come Fernando San Emeterio, Joan Sastre, Sam Van Rossom o Guillem Vives, che interpretano alla perfezione il motto della “Cultura del Esfuerzo” (=cultura dello sofrzo) che campeggia sulle magliette arancioni. Sulla carta la squadra è completa e competitiva, servirà poi il lavoro dell’allenatore per far girare i vari ingranaggi e gestire una rosa lunga costruita per poter lottare su tutti i fronti.

Obiettivi e pronostico

Il Valencia Basket ha tutte le carte in regola per puntare ai Playoff. Un posto tra le prime otto garantirebbe ai taronja, non (ancora) in possesso di Licenza A, di partecipare alla massima competizione europea anche la stagione successiva.

Baskonia

‘A la tercera va la vencida’ si dice in Spagna, una sorta di ‘non c’è due senza tre’, ma ricalcando che il successo arriva al terzo tentativo. Questo spererà Dusko Ivanovic, alla sua terza tappa come allenatore del Baskonia (2000-2005, 2008-2012), che di campionati ACB ne ha vinti tre sulla panchina della squadra di Vitoria, uno molto di recente, ma cerca l’acuto europeo.

Le novità

La partenza di Tornike Shengelia non è di quelle che passano inosservate. L’autentico franchise-man delle ultime campagne è volato a Mosca, e il suo vuoto è stato colmato da diversi punti di vista, che permetteranno anche di cambiare la filosofia del gioco della squadra, che non sarà più incentrato solo su un giocatore. In questo senso, l’incorporazione di pedine come Rokas Giedraitis o Alec Peters garantiscono punti dall’arco, mentre Tonye Jekiri apporta nuove soluzioni sotto canestro.

Il roster

Luca Vildoza e Pierria Henry, due interpreti così differenti dello stesso ruolo, garantiscono versatilità e capacità di adattamento a seconda dei rivali. Senza più Shengelia anche Achille Polonara, sua “ombra” la scorsa stagione, è chiamato a ricoprire un ruolo di maggiore importanza, regalando duttilità e atletismo a una squadra camaleontica, che potrà contare anche sul gigante Youssoupha Fall e sull’esperienza e la combattività di Zoran Dragic. I giovani Sedekersis, Kurucs e Raieste rappresentano un buon investimento in vista del futuro.

Obiettivi e pronostico

L’obiettivo del Baskonia è quello di qualificarsi per i Playoff, anche se la concorrenza non sarà di certo facile. Il giusto mix tra gioventù ed esperienza potrebbero essere la chiave del successo.