L’Olimpia Milano di scena sul campo dell’Olympiakos. Arginare Spanoulis e i suoi è possibile?

Zoran Dragic 24-10-2016

Continua la maratona dell’Olimpia Milano e il secondo step è la difficile sfida al Pireo contro l’Olympiakos valida per il terzo turno di Euroleague.

QUI MILANO – I biancorossi sono a 8 vittorie vittorie consecutive e sono reduci dalla vittoria sul campo della Germani Basket Brescia. In questa occasione sono rimasti a riposo Alessandro Gentile e Ricky Hickman, proprio con l’intenzione di risparmiare le forze per dare il massimo in Eurolega.

Tutti abili e arruolabili i milanesi, con la condizione fisica che inizia a migliorare, in particolare quella di Mantas Kalnieitis che convive con un fastidioso dolore alla caviglia non ancora completamente superato, tuttavia il lituano è stato decisivo nella vittoria di Istanbul con una tripla pesantissima nell’ultimo minuto.
In miglioramento anche Rakim Sanders che ha ormai smaltito i postumi influenzali, mentre Miroslav Raduljica ha ancora una autonomia piuttosto limitata e contro i greci sarà fondamentale il suo utilizzo magari superiore a quanto visto fin ora.
Macvan e Simon sono i milanesi più in forma, in particolare il serbo è ad oggi il quinto realizzatore di Eurolega con 18.5 pt di media e il 73% nel tiro da due punti, mentre l’esterno croato è reduce dal suo massimo in carriera nel campionato italiano con la prestazione da 26 punti di domenica.

QUI OLYMPIAKOS – I greci sono imbattuti in campionato (3-0) ma soprattutto hanno stravinto il derby contro il Panathinaikos con un margine di addirittura 25 punti. In Eurolega sono crollati nella prima sfida col Real Madrid mentre con l’Efes hanno ampiamente dominato tra le mura amiche.
La star è ovviamente sua maestà Vassilis Spanoulis che oltre ad essere il miglior realizzatore viaggia anche a 7 assist di media creando sia per se che per gli altri con questa sua doppia pericolosità. Il nuovo arrivato Khem Birch invece è il terzo rimbalzista di Eurolega (9.0) mentre il veterano Printezis e l’ala Matt Lojeski completano il terzetto di realizzatori insieme a Spanoulis.

Sugli esterni ci sarà l’ex storico Daniel Hackett a portare difesa ed energia, mentre l’ex Siena Erik Green rappresenta un pericolo dall’arco da 3 punti.

Menzione a parte per Patrick Young e Kostas Papanikolau. Il primo è ancora in ampio rodaggio dopo il brutto infortunio al legamento crociato del ginocchio patito nella scorsa stagione, ma una volta in forma l’americano è in grado di dominare i parquet europei. Il secondo invece è ancora il lontano parente del giocatore che ha trascinato l’Olympiakos al doppio titolo europeo e sembra che l’esperienza NBA lo abbia segnato in maniera negativa. Tuttavia il talento è cristallino e il giocatore è ben lontano dalla fine della carriera ed è capace di tornare la star che era in qualsiasi momento.

LA CHIAVE DELLA PARTITA – L’Olympiakos è una squadra massiccia sotto canestro e questo potrebbe causare problemi ai milanesi. Birch col suo atletismo potrebbe mettere in difficoltà Mclean rendendo quindi ancora più importante l’apporto di Raduljica, ma anche Milutinov in pochi minuti è in grado di incidere sotto i tabelloni, il tutto con la solita incognita Patrick Young.
Sugli esterni sarà fondamentale la marcatura su Spanoulis in grado di creare per se stesso e per gli altri rendendolo di fatto l’arma più pericolosa per i greci. Hickman potrebbe soffrirlo difensivamente e il deja vu va alla sifda del 2014 quando l’Olimpia dominò contro Spanoulis con una marcatura leggendaria di Bruno Cerella. Opzione interessante anche se l’italo argentino non ha trovato molto spazio nelle rotazioni come prevedibile.
Come spesso succede tutto passa dalla difesa e una delle migliori notizie di inizio stagione per la squadra italiana è l’apporto di Alessandro Gentile. La stella azzurra nelle prime due partite ha mostrato grande senso per il furto (2 palle rubate di media) e un atteggiamento difensivo più che accettabile, anche se ancora incostante. A livello offensivo invece l’ex capitano sembra aver ritrovato fiducia nel suo arresto e tiro, spesso immarcabile per chiunque.
Milano deve chiudere la saracinesca in difesa dove ha concesso fin ora troppi punti (97 al Maccabi 80 al Darussafaka) e trovare buoni tiri da 3 punti (Simon-Hickman-Dragic-Sanders su tutti) per aprire l’area avversaria perchè in caso contrario può diventare estremamente difficile penetrare nel pitturato come dimostrano i soli 66 punti concessi all’Efes.
Impegno di livello anche per Milan Macvan che affronterà Printezis, un giocatore molto simile a lui in grado di giocare alla perfezione con Spanoulis. Un grande banco di prova per il Serbo che vive un momento di forma eccezionale

Diretta su Fox Sports dall 19.30 col prepartita. Palla a due alle ore 20!

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