Jasmin Repesa: “Mai come quest’anno abbiamo un sistema di gioco adatto ad Alessandro. E Raduljica è un regista aggiunto.”

jasmin-repesa-milano-2016-10-09

Il coach dell’Olimpia Milano in una bella intervista al Corriere Della Sera in vista della prima giornata di Eurolega

Novità rispetto al passato?
«Siamo una squadra sicuramente più profonda, anche meno rispetto ad altre concorrenti europee. Mi piace ricordare che il nostro quindicesimo giocatore è un giovanissimo come La Torre. E che anche Abass e Fontecchio sono qui per fare esperienza continentale in prospettiva futura. Cosa dovrei chiedere di più? Forse un cambio per Raduljica? Mi sta bene così. La mia sola preoccupazione sono gli infortuni, che rompono continuità ed equilibri».
Giusto lui, Miroslav Raduljica, finalmente un centro classico, di ruolo: un regista offensivo aggiunto?
«Concordo. Il suo attacco è strepitoso, altra categoria la sua visione del gioco. Però, meglio sarebbe se fosse più atletico, più basso sulle gambe… Miro non ha migliorato il suo corpo. E qualche volta dobbiamo nasconderlo in difesa».
Dopo l’intervento della società, avremo un nuovo Alessandro Gentile?
«Mai come quest’anno abbiamo un sistema di gioco adatto ad Alessandro. Infatti, punteremo sui giocatori atletici, come lui, Dragic o Cinciarini, meno palleggi e più tagli, un posto per lui lo troviamo».
Il messaggio per Ale#5 ex capitano?
«Tranquillo. Stai bene e gioca per la squadra».
Lo sguardo di Repesa al campionato, dove Milano è strafavorita?
«Accettiamo ruolo e pronostico. Abbiamo più giocatori? Ma anche i nostri impegni sono doppi. Guardo al nostro prossimo avversano in campionato, Varese, che come undicesimo giocatore ha un certo Massuno Bulleri… Non sarà così semplice, siamo pronti ad affrontare anche qualche flessione sul fronte interno».
Via un sassolino?
«Quelli che dicono: Milano deve vincere l’Eurolega, e il campionato a mani basse… Non ci vogliono bene».
All’entrata del tunnel della tensione, che cosa fa Repesa per rilassarsi?
«Intanto sono un uomo fortunato, perché ho una famiglia meravigliosa. In casa: sono goloso e mi piace cucinare. Fuori: mi piace fare una passeggiata fino alla Montagnetta».
Esiste uno stile Repesa di interpretazione del basket?
«Cerco il più possibile canestri “facili” — difesa compatta e transizione rapida — per non dipendere troppo dalle percentuali del tiro da 3. Poi sogno giocatori con fondamentali completi».
Questa sera il Maccabi…
«Vorrei una partita di equilibrio e continuità, non come l’ultima contro Avellino. Poi abbiamo Ricky Hickman, l’unico di noi ad aver vinto un’Eurolega, due anni fa: proprio con il Maccabi, eliminando Milano, qui al Forum».

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