Home Coppe Europee EuroLeague Euroleague – Milano crolla ad Atene. Il Panathinaikos travolge l’Olimpia 90-63

Euroleague – Milano crolla ad Atene. Il Panathinaikos travolge l’Olimpia 90-63

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Banchi, Milano

OAKA resta territorio stregato per l’Olimpia. Contro una squadra, il Panathinaikos, forte, profonda, fisica e in grande forma, l’EA7 è andata sotto fin dalle prime battute e in modo inequivocabile. Il Panathinaikos aveva più energia, più forza anche a rimbalzo e in questo periodo tira con naturalezza e percentuali altissime. Era successo lo stesso una settimana prima contro il Fenerbahce. L’Olimpia ha avuto un momento molto buono nel secondo quarto quando è riuscita a difendere e trovare finalmente ritmo al tiro. In quel momento è rientrata a meno quattro e ha obbligato Ivanovic al time-out preoccupato. Ma è stato solo un momento perché poi i “greens” hanno ripreso a macinare gioco e punti. L’inizio del terzo periodo è stato quello che ha chiuso la partita. Poi è arrivata la punizione dello scarto, 90-63. L’Olimpia si gioca tantissimo giovedì al Mediolanum Forum contro il PGE Turow e poi la settimana successiva a Desio contro il Fenerbahce. IL PRIMO TEMPO – Il Panathinaikos fa girare la palla, trova tiri aperti e comunque non sbaglia mai, proprio come una settimana prima contro il Fenerbahce. Così allunga subito, perché l’Olimpia non è assistita dalle percentuali di tiro, Kleiza sbaglia tre tiri aperti da tre e l’unico con un minimo di pericolosità è Samuels dentro l’area. Il vantaggio tocca anche i 13 punti prima di una tripla di Ragland che di fatto chiude il primo periodo sul 23-13 Panathinaikos. Nel secondo quarto ci sono cinque punti di Ragland, inclusa una tripla frontale da molto lontano, mentre l’ingresso di Moss cambia un po’ il volto della difesa. Dopo essere andata di nuovo sotto di 13 sul 26-13, l’EA7 rientra a meno sette sul 28-21. Coach Ivanovic chiama time-out ma alla ripresa del gioco l’Olimpia forza un’infrazione di 24″ e poi Moss segna da tre il meno quattro. Ma dura poco, il Panathinaikos segna per tre possessi consecutivi, piazza un parziale di 7-0 e torna a più 11. Un gioco da tre punti rocambolesco di Batista determina il nuovo massimo vantaggio sul 40-26, confermato a fine primo tempo, un 44-30 su cui pesa un errore sulla sirena di Hackett. IL SECONDO TEMPO – L’avvio è spietato: per due minuti l’Olimpia non segna e il Panathinaikos segna in ogni possesso. Comincia con un parziale di 8-0 e il vantaggio si gonfia sul 52-30 prima che Brooks rompa il ghiaccio dalla lunetta. Ma il Panathinaikos resta in controllo anche quando Samuels sembra poter esplodere dentro l’area perché il tiro da fuori non entra e Sam resta l’unico pericolo vero. Il Panathinaikos che ha energie ed anche entusiasmo corre e dilaga. Alla fine del terzo è 71-43. L’ultimo quarto diventa accademico per una squadra in grande forma e una che ha mostrato solo a tratti un volto convincente. Alla fine finisce 90-63