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EL: non basta un super Langford, Milano cede in Lituania

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Keith Langford Milano

L’Ea7 Emporio Armani Milano vola a Kaunas per provare a strappare il pass per le Top16, ma è costretta a rinviare la festa. La squadra di Banchi cede 73-71, dopo aver giocato una pessima partita.

Migliore in campo Langford che segna 29 punti, con 6/9 da 2, 3/9 da 3 e 8/12 ai liberi con 6 rimbalzi e 13 falli subiti. Nonostante la prova super della guardia con il numero 23, è mancato il resto della squadra, con un Jerrels deleterio sia in attacco che in difesa e un Gentile nella versione indisponente, autore tra l’altro della sciagurata rimessa nei secondi finali. Nonostante una prova mediocre, l’Olimpia ha rischiato di vincere la partita, tirando male i liberi (12/20) e offrendo una difesa piuttosto rivedibile durante buona parte del match. Male anche i centri, visto che sia Samuels che Lawal non hanno visto il campo nell’ultimo quarto, non riuscendo a gestire il pick and roll dei verdi di Kaunas. Per i padroni di casa top scorer Dentmon con 15 punti, ottenuti principalmente dalla lunetta, visto che dal campo ha tirato 3/12. L’ex giocatore di Milano ha anche realizzato il tiro della vittoria. Chi si aspettava una prova di maturità da parte della squadra meneghina in un campo difficile è rimasto sicuramente deluso, con i problemi evidenziati nelle precedenti uscite che sono rimasti irrisolti.

 

La cronaca. Il primo quarto non è un bello spot per il basket, con tante palle perse (10 in totale) e diversi tiri che non sfiorano neanche il ferro. A risollevare le sorti del periodo ci pensa Keith Langford, autore di 6 punti e capace di subire ben 4 falli. Il primo quarto, però, si chiude 17 pari, con coach Banchi costretto ad effettuare diversi cambi a causa di prestazioni non all’altezza del palcoscenico. Samuels e Jerrels sono i principali imputati di un avvio sottotono.
Lo Zalgiris senza strafare, ma supportato alla grande dai 11500 della Zalgiris Arena riesce a produrre il primo break arrivando sul 27-17 grazie a tre liberi di Kristof Lavrinovic e ad un canestro del solito Jasikevicius. L’Olimpia è in rottura prolungata e in attacco non segna per ben 5’40, prima che un tecnico per simulazione a Dentmon non produca il primo punto del secondo periodo. Continua però lo show dei ragazzi in verde, che volano sul +15. Il primo canestro dal campo arriva dopo 7′, con una schiacciata di Melli nel traffico, dopo un attacco dalle pessime spaziature. La squadra meneghina riesce a ricucire parzialmente lo strappo arrivando sul 39-31, con CJ Wallace che sbaglia due liberi allo scadere. Migliore per lo Zalgiris è Pocius con 9 punti, mentre per Milano  ci sono 12 punti per Langford.
Il terzo quarto si apre con diverse palle perse dai padroni di casa, ma la difesa aggressiva dell’Olimpia fa consumare in 4′ il bonus e costringe Moss ad uscire temporaneamente dalla partita, a causa dei 4 falli raggiunti. La squadra italiana arriva fino al -5, con il solito show di Langford. Viene però subito ricacciata a -10 da due magie di Jasikevicius. I lunghi non difendono come dovrebbero e Banchi è costretto a chiamare in campo Chiotti, mentre Wallace deve rimanere in campo per preservare Melli dai falli. Il risultato all’ultimo intervallo recita 60-50, con Milano che dovrà darsi una registrata in difesa per provare a vincere.
Moss realizza 6 punti in due azioni e sul successivo possesso Gentile ruba palla e subisce falloKeith Langford antisportivo da Jasikevicius, ma sbaglia entrambi i liberi. L’Olimpia torna a -6, anche se non riesce a dare l’impressione di poter vincere la partita. Moss commette il 5° fallo ed è costretto ad uscire, con l’Olimpia che torna a -10 e non riesce a produrre qualcosa in attacco di diverso dal “Langford contro tutti”. Milano ritorna a -5, ma Jerrels, dopo aver rubato palla, trattiene Dentmon e commette antisportivo. Lo Zalgiris non ne approfitta, perde palla e Gentile piazza la bomba del -3 a 1’30 dalla fine. Altra persa e viaggio in lunetta per Langford che sbaglia il primo e segna il secondo. Wallace subisce fallo a rimbalzo da Dentmon e realizza i due liberi del pareggio a 71. L’ex Olimpia si fa perdonare segnando un canestro difficilissimo, ma lascia 4” a Milano per l’ultimo tiro. La rimessa però viene regalata agli avversari e la partita termina 73-71.