Campazzo guida il Real Madrid a prendersi anche gara-2, Panathinaikos battuto 78-63.

Facundo Campazzo celebrates - Real Madrid - EB18

foto da euroleague.net

Il Real Madrid fa valere il fattore campo nei quarti di EuroLeague battendo il Panathinakos per 78-63.

Dopo le sofferenze e gli affanni di gara-1, nel secondo atto gli uomini di Pablo Laso non hanno lasciato scampo al Pana; già il primo quarto ha fatto presagire quanto fatto nel resto della partita con un 16-4 iniziale dopo 5′ grazie alle giocate di un ispiratissimo Facundo Campazzo. E’ 21-8 alla prima sirena, con il Real a sprecare qualcosa di troppo nella perfezione del 1° quarto con 2/7 dalla lunetta ma i greci tirano 3/17 e perdono 5 palloni, Secondo quarto, c’è un sussulto greco con la schiacciata di James Gist per il -10 al 13′, ma Prepelic tiene a distanza il rientro degli avversari ateniesi che devono vedere la mancanza totale al tiro del proprio regista Nick Calathes, totalmente imbavagliato dalla difesa Blancos, 0/7 al tiro nel primo tempo. E’ 35-26 alla metà di gara.

Diventa decisivo il terzo quarto con i Greens, che dopo essersi avvicinati solo a -6 a inizio periodo con la tripla di Sean Kilpatrick, perdono 7 palloni nei terzi 10′ e consentono agli spagnoli di fuggire sul +21 guidati dal solito Facundo Campazzo, è 61-41 dopo 30′. Ultimo quarto e coach Rick Pitino prova a strigliare i suoi; Pana che prova perlomeno a rosicchiare qualche punto, ma gli uomini di Pablo Laso contengono gli avversari con Thompkins e chi se non “El Facu” Campazzo, MVP del match e autore della tripla del 76-56 al 38′ che chiude definitivamente il match già definito in verità molto prima.

Padroni di casa che hanno 13 punti con 7 rimbalzi e 9 assist da Facundo Campazzo, autentico dominatore dell’incontro con 5 palle rubate. 11 per Jeffery Taylor e 10 per Anthony Randolph e Gustavo Ayon.

Nel Panathinaikos in doppia cifra solamente Deshaun Thomas con 13 punti, 10 per Sean Kilpatrick. Negativa prestazione di Nick Calathes con solo 1 punto e 0/11 al tiro.

2-0 nella serie per il Real Madrid, l’unico quarto di finale con una direzione forse già netta, e non era per niente detto alla vigilia.