fbpx
Home Coppe Europee EuroLeague Bertomeu: “La FIBA ci blocca? Andremo in tribunale! L’Eurolega non si tocca, i club vanno rispettati”

Bertomeu: “La FIBA ci blocca? Andremo in tribunale! L’Eurolega non si tocca, i club vanno rispettati”

0

presentazione final four, eurolega, coppa

La questione è all’ordine del giorno. La FIBA è tornata prepotentemente in gioco, decidendo di organizzare una nuova lega per club, la “Basketball Champions League”, contrapponendosi di fatto all’Euroleague, che non intende fare passi indietro. Con le licenze pluriennali firmate dai massimi club europei, 11 in tutto tra cui Milano, l’Eurolega ha la compiacenza dei team, mentre la FIBA ha lavorato e parlato con le Federazioni. Una su tutte quella italiana, che ha intimato ai club nostrani di prendere in considerazione sanzioni nel caso in cui decidessero di non partecipare alle competizioni FIBA. Un gran calderone dall’esito assolutamente incerto. Intanto il numero uno dell’Euroleague, Jordi Bertomeu, chiarisce la propria posizione in un’intervista al “Corriere della Sera”.

Queste le sue parole:  “Se un club decidesse di lasciare l’Eurolega per passare alle competizioni Fiba sarebbe liberissimo di farlo, scelta rispettabilissima. Ma se allo stesso modo un club decidesse di entrare nell’Eurolega, dovrebbe avere la stessa libertà da parte della Fiba. Se ciò non accadesse, andremo in tribunale.

La Fiba chiede due finestre per le Nazionali? Ridicolo. Che senso avrebbe far disputare a novembre e a Febbraio partite che valgono una qualificazione europea o mondiale senza i migliori giocatori, cioè quelle decine di atleti che giocano nella Nba? Di sicuro la Nba non concederebbe mezzo giocatore. E allora che spettacolo si offrirebbe ai tifosi? Il problema è che la Fiba non ha capito che non comandano né loro né l’Eurolega: comanda la Nba. La Fiba non è la Fifa. Bisogna gestire la situazione basandoci sulla realtà, non su ciò che uno desidera.

Noi vogliamo far parte della Fiba, ma mantenendo l’autonomia dei club. Nessuno si sognerà mai di voler intervenire su regole tecniche, su doping e su qualsiasi argomento riguardi la Fiba, lì comanda lei. I club però vogliono un’autonomia all’interno della Fiba. Vogliamo solo rispetto. Vogliono rubarci gli sponsor? Quando si parla di politica allora è facile convincere la gente, della serie io ti do un preolimpico se tu mi aiuti a fare questo. Ma quando si passa al business, quello che conta è diventa difficile mollare un Real Madrid, un Barcellona, per squadre sconosciute. Abbiamo lavorato 15 anni, non torniamo indietro proprio ora”.