Bertomeu bacchetta il basket italiano: “Senza il ritorno delle grandi realtà, il basket italiano e quello europeo non faranno mai il salto di qualità”

jordi bertomeu, presidente eurolega, eurolegue, presidentÈ un dibattito aperto da tempo: ampliare il bacino d’utenza dei fruitori della maggiore competizione continentale di pallacanestro, aumentarne i ricavi, elevare il livello di infrastrutture sportive dei club partecipanti. Queste alcune delle più importanti questioni relative all’Eurolega, che il ‘Commissioner’ di Barcellona Jordi Bertomeu affronta a viso aperto e senza peli sulla lingua. Il CEO catalano, però, punta il dito contro il basket italiano, incapace di riportare alla ribalta del gotha nazionale i grandi bacini d’utenza delle metropoli dello stivale.

All’interno di un’intervista rilasciata al portale iberico encestando.com, Bertomeu individua quelle che sono le cause di una ‘cappa’ che non consente al movimento continentale di fare il vero salto di qualità e poter competere – in termini di visibilità e crescita del prodotto offerto – con la UEFA Champions League di calcio: “Siamo un’organizzazione che consente di ottenere maggiori vantaggi economici rispetto ai singoli campionati nazionali. Se i club vogliono maggiori entrate, devono essere consapevoli che se nella realtà italiana primeggia per sette anni di fila una splendida realtà di 40.000 abitanti come Siena, non c’è nulla che io posso fare. Forse sono le grandi città a dover rimettersi in moto. Con l’ingresso di Milano nella competizione pare che vada meglio. Basta guardare la Germania che con l’arrivo del Bayern Monaco e dell’Alba Berlino ha quintuplicato il suo impatto economico. In Spagna sono quattro le società di livello con grossi bacini d’utenza ad essere presenti in Eurolega con continuità. Nella NBA l’impatto è del 18-19%, in Europa siamo al 7-8%. Dovremmo almeno raddoppiarlo, ma finché ci saranno una Siena, una Brindisi o una Rimini non potremmo mai aspirare a diventare come la Champions League di calcio. Che ha fatto il calcio? Guardate dove stanno le squadre migliori. Noi non abbiamo tanti paesi che partecipano a questa manifestazione. Prendiamo differenti nazioni e diamo loro un invito. Aggiungiamo i campioni di undici leghe nazionali, alcuni vicecampioni ed i campioni di EuroCup“.

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