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Teodosic non basta; la Virtus spreca un +15 e cade ancora col Partizan


Serata di gala al Paladozza; con la Virtus Bologna che ospita il Partizan Belgrado, in una sfida tra due delle squadre deputate alla vittoria finale di questa 7DAYS EuroCup. Una partita che, per la nutrita colonia serba della Segafredo ha il sapore di derby.

Le emozioni iniziano addirittura prima della palla a due quando la curva bianconera ha potuto salutare uno dei campioni più amati mai transitati sotto le due Torri: Predrag Danilović, cresciuto nel Partizan è diventato grande proprio in maglia Virtus.

La parola passa poi al campo ma l’inizio è piuttosto lento: ci vogliono infatti 3 minuti prima di vedere il primo canestro, realizzato da Nikola Jankovic, cui risponde subito Milos Teodosic con una bomba da tre. I primi 10 minuti scorrono via senza che nessuno riesca a scappare; infatti i padroni di casa, pur rimanendo sempre avanti, non vanno mai oltre ai due possessi di vantaggio.

Il secondo quarto inizia con il tentativo di fuga bolognese, che si portano fino al +9 ma vengono riagganciati a -2 dai balcanici guidati da Torrian Walden. A 5 minuti dall’intervallo lungo però le Vnere riescono ad accelerare per portarsi al primo vantaggio in doppia cifra, grazie anche ad un backcourt in grande spolvero (in particolare Stefan Markovic, a 14 punti dopo soli 20 minuti)

Al rientro in campo il Partizan, dopo essere arrivato anche a -15, piazza un parziale di 0-9 che riapre completamente la partita. Pippo Ricci si mette in moto e contribuisce a rallentare la reazione ospite, che però continua ad essere veemente grazie anche alla crescita lungo il match di Rashawn Thomas, che contribuisce a portare i suoi anche a -2, prima che la tripla di Cournooh fissi a 5 i punti di distacco ad un solo quarto dal termine.

I 10 minuti finali sono per cuori forti. Il Partizan infatti crede nel colpaccio e parte forte portandosi subito a 3 lunghezze mentre a Bologna serve un viaggio in lunetta dopo quasi 2 minuti di gioco di Teodosic per muovere il tabellone. A 6 minuti dal termine il vantaggio torna ad un +8 relativamente comodo ma la Segafredo ha la colpa di non riuscire a chiuderla, mantenendo gli ospiti in partita fino all’ultimo. Walden (29) si scatena e il Partizan prima pareggio poi, dopo il canestro del vantaggio di Zagorac cattura un fondamentale rimbalzo difensivo. Finisce dunque 82-84, per la Segafredo un esame di maturità fallito, nonostante la grande prova di Markovic (17 pti) e soprattutto la doppia doppia di Teodosic (24 pti + 10 ast).

Serbi ora primi nel girone E, mentre la Virtus viene raggiunta a 3 vittorie dal Darussafaka, rendendo la sfida di Istanbul del 4 marzo un vero e proprio spareggio.