Home Coppe Europee EuroCup De Raffaele: “Non eravamo connessi, qui c’è da farsi il culo e essere più umili.”

De Raffaele: “Non eravamo connessi, qui c’è da farsi il culo e essere più umili.”

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Tutta l’amarezza di coach Walter De Raffaele nel commento nella sala stampa del PalaTaliercio la sconfitta della sua Umana Reyer Venezia per 52-70 contro i greci del Promitheas Patrasso nella 4° giornata di TOP 16 di 7 DAYS EuroCup.

“Congratulazioni al Promitheas, ha giocato una partita di energia, cosa che noi non abbiamo fatto. Siamo stati modesti, direi brutti, mai con l’energia giusta per giocare, con l’atteggiamento per aggredire una partita così importante e c’è da capire il perchè. Non abbiamo quasi mai fatto canestro, solo in 3′ del secondo tempo abbiamo mostrato quello che dovevamo fare con quintetti che non ci hanno mai permesso di rientrare. Purtroppo è una brutta sconfitta arrivata davanti al nostro pubblico, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare, e ognuno che si prenda poi le proprie responsabilità.”

Una sconfitta pesante che compromette il prosieguo nella coppa. “Non c’era nessun tipo di connessione in campo, ognuno ha provato a risolvere la partita in maniera scollegata, da quelli più bravi a quelli meno bravi, da chi di solito gioca poco a chi gioca tanto. Qui c’è da farsi il culo e parlare poco, abbassarsi, difendere, essere un po’ più umili, perchè se no diventa difficile specialmente in coppa con giocatori tipo Mavrokefalidis che stasera ce l’ha spiegata. E’ in assoluto la peggior partita che abbiamo giocato in coppa e viene in un momento che non doveva venire. Mi dispiace per Andrew Goudelock che speravo immaginasse un esordio diverso, si è visto che è tanto indietro su tante cose però l’unica via è quello di non farlo giocare non più di 3-4 minuti ogni volta che entra in campo, questa è la via.”

La soluzione per andare avanti. “Credo che l’unica soluzione sia lavorare, trovare un’attitudine costante all’interno di una partita perchè onestamente è tutta la stagione che rincorriamo un’identità che abbiamo solo a sprazzi. Io guardo alla partita con Cantù che è molto difficile per noi perchè abbiamo tanti giocatori che non stanno bene, tanti infortuni, tanti infiltrati, tanti giocatori che stanno recuperando. Vidmar non doveva giocare nemmeno stasera, stessa cosa per Watt. La situazione non è facile ma è naturale che la squadra è costruita per fare il doppio impegno, ci vuole una risposta non solo tecnica, ma anche una presa di coscienza, servono delle cose diverse per andare avanti perchè l’abbiamo dimostrato durante la stagione: non eravamo fenomeni quando abbiamo vinto in casa del Partizan e non siamo dei brocchi adesso. Ogni partita adesso conta il doppio, conta la differenza canestri, quindi naturale che se dobbiamo pensare di andare avanti e qualificarci ai Quarti di Finale servono due vittorie.”

Il coach livornese commenta l’1/21 al tiro da tre. “Si chiama pallacanestro, a palla al ferro non vince nessuno. Abbiamo pensato di risolverla con un tiro in più anziché partire dalla difesa. Ma abbiamo messo la palla anche dentro area tante volte ma non abbiamo mai fatto canestro con Vidmar, Watt, Daye e Udanoh, l’abbiamo messa mille volte da sotto canestro, ma non abbiamo fatto canestro in nessun modo. Abbiamo perso fiducia nel difendere. Una brutta partita, non c’è tanto da dire. Non dobbiamo resettare, ma dato che la nostra è una squadra esperta, di capire e di avere un altro tipo di attitudine.”

Umana Reyer – Promitheas Patras: press conference

Umana Reyer – Promitheas Patras: press conference

Pubblicato da Reyer Venezia su Martedì 28 gennaio 2020