Ad Anversa la Virtus Bologna all’ultimo atto della Champions League contro Tenerife.

E’ il giorno della verità. Dopo dieci anni la Virtus Bologna, sponsorizzata Segafredo, torna a giocarsi una finale europea, la decima della sua storia. Contro l’Iberostar Tenerife i bianconeri hanno l’occasione di vincere la Basketball Champions League, e la società di mettersi in tasca il premio da un milione di euro di montepremi Fiba: finora Bologna ha già incassato 220mila euro per il viaggio.

Sarà la decima finale europea per la Bologna bianconera, dal 1978 a oggi, in bacheca quattro coppe: la Coppa delle Coppe vinta a Firenze nel 1990, le due Eurolega nel 1998 (gestita dalla FIBA) e nel 2001 (gestita dall’ULEB), infine l’EuroChallenge nel 2009.

Queste le parole di coach Aleksandar Sasha Djordjevic sulla finale di stasera riportate dal sito della Virtus dopo la vittoria contro il Brose Bamberg.
“E’ stato bellissimo, ma dobbiamo pensare a domani. Dimenticare la partita che abbiamo vinto e concentrarci sul prossimo avversario, che è attrezzato per questa finale.Vincere significherebbe tanto per noi, e per questo voglio focalizzarmi su questa partita. Su una finale che deve riempire d’orgoglio tutti noi, i nostri tifosi, la città, e tutti quelli che in questa società lavorano quotidianamente per ottenere risultati importanti. Comunque finisca, non farò analisi sulla stagione, perché quella è una cosa molto importante che preferirei fare alla fine, tra quattro mura con i miei collaboratori. Adesso, penso soltanto al Tenerife e a come affrontarlo”.

Un avversario tosto, e non per niente è arrivato, come la Virtus Segafredo, all’atto finale di questa lunga kermesse europea.
“Il Tenerife gioca una pallacanestro tipica della scuola spagnola, in velocità e transizione sono molto aggressivi e preparati, atletici, hanno una panchina lunga e sanno esattamente quello che vogliono ottenere, e quello che non vogliono permettere all’avversario. Vidorreta è lo storico assistente di Scariolo anche in Nazionale, ha esperienza e ha vinto con questa squadra, proprio in casa a Tenerife, la prima edizione della Bcl. Hanno in squadra l’Mvp di quella edizione, Tim Abromaitis, che anche quest’anno sta disputando una stagione eccellente. Sono attrezzati, e prima di arrivare qui li consideravo i favoriti per questa Final Four”.

Nessun segreto, ha spiegato il timoniere bianconero nei giorni scorsi, per arrivare a questo ultimo ostacolo e cercare di superarlo. Solo tanto lavoro quotidiano in palestra.
“Io credo che stiamo affrontando questa Final Four nella maniera giusta. Concentrazione, atteggiamento verso qualsiasi cosa ci aspetta, anche al di fuori del campo, e questo si è visto già nella partita col Bamberg. Lavoriamo sereni. E una certa serenità è necessaria per questo tipo di competizioni, ed è su questo che ho lavorato con il mio staff e con i miei ragazzi”.

TIFOSI. Come riporta Il Resto del Carlino di Bologna, “la presenza dei tifosi virtussini difficilmente supererà quota mille oggi. In altre condizioni probabilmente la soglia sarebbe stata superata, ma il problema è che l’organizzazione ha venduto solo miniabbonamenti che comprendevano semifinali e finali che per lo più sono stati acquistati da tifosi del Giants Antwerp che, a quanto pare, vogliono godersi anche la finale tra Virtus e Tenerife e non rimettono in circolo il loro posto.”

Il gruppo organizzato dei Forever Boys sarà presente (come Il Vecchio Stile) e bisogna ricordare che venerdì ha viaggiato per 17 ore in pullman per essere presente alla semifinale, un tragitto lunghissimo, reso ancora più eterno dalle tante soste nelle aree di servizio.

Raggiungeranno oggi Anversa sia Massimo Zanetti, proprietario della Segafredo, e Luca Baraldi membro del cda bianconero.

Palla a due della finale alle ore 18, diretta Eurosport Player, Eurosport 2, Rai Sport e Radio Bologna Uno.