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Mantova, ufficiale Riccardo Visconti

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Dopo gli innesti di Warren e Raspino, continua inesorabile il mercato di Mantova. Firmato anche Riccardo Visconti. Nato a Torino nel 1998, è una guardia di 197 cm di proprietà della Reyer Venezia. Ha trascorso l’ultima stagione tra le fila della Scaligera Verona. “Ho scelto gli Stings per la voglia della società di far bene. Inoltre mi è sembrata la squadra più giusta per me, in cui ritagliarmi uno spazio”: queste le sue prime parole in canotta Pompea.

Questa mattina sulla “Voce di Mantova”:

Visconti inizia a giocare a basket a quattro anni, dal 2002 al 2009, nelle giovanili del Kolbe Torino. Continua la carriera giovanile dal 2009 al 2012 alla L.A. San Mauro Basket e successivamente per una stagione al Don Bosco Crocetta. Nel 2013 arriva il passaggio alla Reyer Venezia dove nell’aprile del 2015 esordisce in serie A. Nel 2014/15 raggiunge con l’Under 17 veneta la semifinale scudetto a Treviso ed è inserito nel miglior quintetto delle finali. Nella stessa annata fa parte delle spedizioni orogranata all’Euroleague Adidas Next Generation Tournament e al prestigioso torneo di Lissone, vinto dall’Umana Reyer, in cui è stato eletto Mvp. Nella stagione 2015/16, sempre con Venezia, vince da capitano il campionato italiano Under 18 e si laura vice campione d’Italia con la Reyer Under 20 ed è inserito nel miglior quintetto delle finali nazionali di Cantù. In questa stagione mette a segno i primi
punti in Serie A. Nel 2016/17 è ancora a Venezia (che vince lo Scudetto) dove però non trova molto spazio. Passa in A2 a Verona, ma la stagione non è molto fortunata per un infortunio alla spalla. Chiude il campionato con 3.1 punti e 1.1 rimbalzi in 10.0 minuti di media. A livello di Nazionale, da ricordare il bronzo agli Europei del 2016 con l’Under 18 e nel 2017, ai Mondiali Under 19 in Egitto, l’impresa sfiorata in finale col Canada. Come tutti i suoi compagni, Visconti ha sposato in pieno il progetto Pompea. «Ho scelto gli Stings spiega la guardia – senza dubbio per la voglia della società di far bene ma soprattutto di lavorare uguale alla mia. Inoltre mi è sembrata la squadra più giusta per me, in cui, meritandomelo, trovare spazio. Che giocatore sono? Al momento sono conosciuto per il mio tiro da tre punti, ma so fare anche altro. Sicuramente devo migliorare tanto, soprattutto nel fisico. Sono uno che ha tanta voglia di lavorare, sia dentro che fuori dal campo. Mi piace molto ottenere risultati e sfidare me stesso, così mi sono iscritto all’Università nella Facoltà di Scienze Motorie da un anno». Con Venezia l’esordio nella massima serie, per poi passare in A2 con Verona: «Questa sarà la mia seconda stagione nel campionato di A2. Sicuramente rispetto allo scorso anno cambierà molto, perché oltre a tre promozioni ci saranno cinque retrocessioni e di conseguenza sarà un torneo molto tosto e in cui non ci si può distrarre un secondo».