Home A2 A2 - Girone Rosso A2 Playoff – Casale-Biella, una piccola guerra dei mondi in salsa piemontese

A2 Playoff – Casale-Biella, una piccola guerra dei mondi in salsa piemontese

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Ce l’ha fatta Biella a conquistarsi il quarto di finale che le rispettive tifoserie rossoblu (i colori sociali, con tonalità diverse, quelli sono per entrambe) attendevano dal penultimo turno di campionato, quando le rispettive posizioni in classifica dei lanieri e di Casale si erano andate cristallizzando. I quarti dei playoff di A2, non senza un po’ di patemi per la grandiosa prestazione di Treviglio nelle tre sfide degli ottavi, regalano quindi uno scontro territoriale al pepe.

SOCIETA’ MODELLO – Di fronte due società, due modi di vivere la pallacanestro molto simili, due realtà che coniugano basket ad alto livello, crescita del settore giovanile, impegno sul (e per il) territorio di cui sono l’emblema. Due simboli del proprio ecosistema sociale, se ci passate la definizione, perché rappresentano un baluardo di positività e un motivo d’orgoglio per le città d’appartenenza in anni come questi, dove trovare qualcosa di buono a cui attaccarsi sembra talvolta un’impresa eroica. Comunque vada, ci si sente di ribadirlo con una certa serenità di giudizio, l’Angelico e la NoviPiù potranno chiudere col sorriso quest’annata. Il mix di esperienza e (tanta) gioventù affamata di basket e grandi traguardi ha permesso a tutte e due di vivere una regular season piena di belle prestazioni e risultati altisonanti, vissuta all’insegna di un dolore comune che ha, se possibile, unito ancora di più due società da anni in stretta collaborazione: quello della scomparsa del general manager biellese Gabriele Fioretti, originario di Casale e che era stato per anni nell’organigramma della Junior. Il bel ricordo del dirigente prematuramente scomparso ha segnato entrambi i derby di campionato – il primo si era disputato pochissimi giorni dopo la morte di Fioretti – e ha accresciuto di pathos una contesa che, sul campo, ha dato esiti diametralmente opposti tra andata e ritorno. E proprio da qui, partiamo per analizzare quella che sarà una settimana di festa e fiumi di adrenalina in circolo sull’asse Casale-Biella.

LEONI IN CASA, CUCCIOLOTTI IN TRASFERTA – Il concetto è un po’ estremizzato nel titolo del capoverso, ma rende l’idea del diverso comportamento tenuto in casa e in trasferta dalle due squadre. Partiamo proprio dai derby: posto che per buona parte del girone d’andata Biella ha dovuto convivere con il fardello, entusiasmante ma oneroso fisicamente e mentalmente, dell’Eurochallenge, e che all’andata Infante e compagni erano un po’ sulle gambe, nella gara del PalaFerraris la supremazia dei ragazzi di Ramondino è stata netta. Preso il comando dalla palla a due, la NoviPiù aveva allungato in maniera perentoria nella terza frazione e aveva chiuso con un netto 78-60. In quella gara, dove era assente per infortunio capitan Martinoni per i locali ed era al suo posto Alan Voskuil tra gli ospiti, Biella era andata presto fuori giri sia in attacco che in difesa, pagando soprattutto lo scarso mordente del suo “pacchetto” Anni ’90 (Laquintana, Chillo, Lombardi, De Vico). Verdetto completamente ribaltato al ritorno (79-61), quando la presenza ormai impalpabile di un Voskuil infortunato e presente solo a onor di firma non aveva fermato l’Angelico, che aveva raso al suolo una Junior attanagliata dalla tensione, salvatasi da un risultato ancora più severo dalla lucidità di Blizzard, capace negli ultimi minuti di riportare dal -27 al -18 i compagni, salvando almeno il bilancio degli scontri diretti. Anche qui, con Marshall alla sua peggiore prestazione (2 soli punti), erano stati proprio i meno esperti a segnare il passo (Amato, Fall, Marshall stesso), anche se era difficile salvare qualcuno nella circostanza. Complessivamente, non c’è storia tra come le due compagni operano efficacemente in casa, e gli stenti visti sovente in trasferta: al Biella Forum l’Angelico segna 82.4 punti di media, tira col 54% da 2, il 36% da 3 e il 80% ai liberi, prende 34.3 rimbalzi, smazza 14.3 assist, perde 11.8 palloni e ne recupera 4.2. Fuori, si scende a 76.8 punti, 50% da 2, 31% da 3, 75% ai liberi, 31.5 rimbalzi, 12.9 assistenze, 12 perse e un miglioramento solo nei recuperi (6). Casale ha un differenziale peggiore: in casa, fattura 76.2 punti (52% da 2, 35% da 3, 76% ai liberi), prende 31.7 rimbalzi, dispensa 15.9 assist, butta 11 palloni, ne ruba 8.9. Fuori, le segnature si anemizzano (67.1), la precisione cala (50% da 2, 32% da 3, 68% i liberi), l’assetto offensivo si sfalda (12.2 assist, 14.5 perse, 6.2 recuperi). Va da sé, che il grosso dei punti in classifica sia arrivato per Biella e Casale a casa propria: 10/3 e 5/8 lo speculare bilancio delle due compagini, per un 15/11 totale. Quando si dice l’equilibrio…..

COSA VEDREMO – La settimana degli ottavi di finale non è stata agevole per Biella, che ha trovato in Treviglio una contendente tignosa e vivace, che ne ha messo in luce problematiche note, e altre diventate più manifeste strada facendo. La difesa dei lanieri non è attentissima, e si sapeva: Biella deve avere l’attacco caldo per tenere botta, quando il tiro pesante non entra (vedasi il 4/34 a Treviglio….) e Raymond viene limitato, mancano le fondamenta per vincere. Il dato più doloroso è che Johnson Kyle è un giocatore discreto, ma non può assolutamente sostituire Voskuil: meno talento, meno prepotenza offensiva, meno leadership. Non è cosa da poco. Mentre la reazione alle difficoltà vista in gara-3, giocata senza Raymond, fa immaginare che a livello nervoso la squadra abbia tanto da dare, e abbia del potenziale inespresso nei suoi giovani talenti, ancora alle prese con evidenti alti e bassi. Se sapranno limare su questi ultimi, saranno dolori per Casale. Il fattore campo, vista la stagione, avrà un peso importantissimo, mentre le settimane di inattività per gli uomini di Ramondino, fermi agonisticamente dal derby perso con Torino il 12 aprile, potranno diventare un boomerang in gara-1. La difesa organizzatissima disegnata dal coach ex-Veroli (Casale subisce 68.3 punti a match, migliore di A2 Gold) dovrà reggere l’urto del gioco veloce degli uomini di Corbani, letali quando possono metterla giù a ritmi alti. Il contrario della NoviPiù, maestra nel disegnare ragnatele di passaggi e poi colpire sui ritardi negli adeguamenti difensivi. Con molti duelli speculari e intensi da vivere (Tomassini/Amato-Laquintana, Martinoni-Infante, Fall/Samuels-Raymond), ci aspettiamo un ferreo rispetto del fattore campo, e quindi una prevalenza di Casale non prima di gara-5. Mentre, per le singole partite, non ci stupiremmo di vedere anche divari molto ampi come accaduto nei precedenti stagionali.

Pronostico BasketItaly.it: Casale 3-2

Calendario:

Gara-1, sabato 2 aprile, PalaFerraris, Casale Monferrato, ore 20.45
Gara-2, lunedì 4 aprile, PalaFerraris, Casale Monferrato, ore 20.45
Gara-3, giovedì 7 aprile, Biella Forum, Biella, ore 20.30
Ev. Gara-4, sabato 9 aprile, Biella Forum, Biella, ore 20.30
Ev. Gara-5, martedì 12 aprile, PalaFerraris, Casale Monferrato, ore 20.45

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