Verona vs Trieste, il derby triveneto pieno di dubbi

Sabato 25 gennaio, al Palasport di Verona alle ore 20.30, per la terza giornata del girone di ritorno, la squadra Scaligera affrontera’ la Pall.Trieste 2004.

 


Partita da ricorsi storici abbastanza frequenti, tanto da poterla catalogare come una classica del basket triveneto.Il precedente più suggestivo,anche se dai contenuti agonistici irrilevanti, risale a qualche lustro fa, quando nell’impianto veronese, in una serata estiva, scesero in campo la formazione di casa e l’allora Stefanel Trieste, per un’amichevole.Un’amichevole, però,  di extralusso,visto che le due formazioni furono per l’occasione rinforzate da  due americani, diciamo di un certo livello: “Sircharles” Barkley gioco’ per Verona e Scottie Pippen indossò per  la casacca biancorossa.

 

Domani, presumibilmente, la partita sarà meno spettacolare, e probabilmente  non regalerà giocate indimenticabili da riportare ai posteri, ma, altrettanto probabilmente, i contenuti agonistici saranno ben diversi, tipici di una partita “vera”.

Questo anche perchè la settimana di preparazione al match non si può dire che sia passata serena e tranqulla per entrambe le squadre.

L’ambiente veronese sembra un pò elettrico dopo la sconfitta contro Casale, al punto che nemmeno Ramagli sembra più inattaccabile, senza contare che circolano delle voci di eventuali partenze per scambi con altre squadre o per sfoltire un roster che ad inizio stagione faceva presumere ben altra classifica per la società gialloblù.

Dal fronte triestino, la stanza dei bottoni biancorossa si trova impatanata nel caso Hoover, giocatore che, almeno dal di fuori, non semba più gradito da allenatore e dirigenti triestini, al punto che in settimana è naufragata una trattativa per un ritorno del soldato Ryan a Jesi,alle prese con l’infortunio della sua guida in campo  Goldwire.Questo basta  per capire che, se si potesse, Hoover sarebbe già fuori dal roster triestino, per far posto al nuovo arrivato Wood. Olte a ciò, anche l’infermeria triestina si è improvvisamente riempita,  Wood stesso,Carra e Harris sono andati a far compagnia a Mastrangelo, che appena qualche giorno fa si e’ levato via il collare dopo la distorsione al collo rimediata nella partita pre natalizia contro Veroli.

Se la presenza di Wood e Carra sembra certa, quella di Harris no, tanto che è possibile  che Trieste in Veneto presenti la coppia straniera Hoover-Wood, lasciando al duo Diliegro-Candussi l’ingrato compito di affrontare il lunghi di Ramagli.

In ogni caso, qualunque sia il quintetto triestino, sembra abbastanza chiaro che Dalmasson  ed i suoi ragazzi a Verona non partano da favoriti,anzi.

Ma questo non deve tranquillizzare Boscagin e compagni; i biancorossi tendono a giocare meglio  a mente sgombra e tutto sommato, lo hanno dimostrato in qualche occasione, hanno  degli argomenti tecnici tali da poter anche pensare ad un altro sgambetto eccellente.

Simili le distribuzioni di responsabilità offensiva per le due squadre: Verona poggia il proprio attacco su  tre terminali offensivi ben definiti, Smith,Taylor e Callahan, con Reati,Da Ros e Boscagin capaci in ogni caso, se in serata giusta, di far male davvero agli avversari di turno; Trieste ha nella coppia Diliegro-Harris l’asse più produttivo in termini di punti e anche rimbalzi ma come Verona, ha altre frecce nel proprio arco, capaci di girare l’esito di un match e parliamo di Carra, Hoover, Ruzzier (principale “responsabile” della sconfitta rimediata da Verona dell’andata), senza contare la scheggia impazzita Wood, che difficilmente potrà ripetere l’exploit di domenica scorsa ( 26 tiri tentati da un solo giocatore in una partita sono molto lontani dalla filsofia di Dalmasson) , ma senza dubbio è in grado di mettere in difficoltà la difesa veronese.

Gandini, Carraretto da una parte, Coronica,Fossati,Tonut e Candussi dall’altra, avranno il compito di supportare in attacco i propri compagni e di alzare il livello di intensità difensiva quando saranno utilizzati dai rispettivi allenatori.

Pur tirando meglio dal campo, pur essendo più precisa ai liberi, pur prendendo più rimbalzi e perdendo meno palloni rispetto a suoi avversari, Verona farà bene a prendere con le molle questo incontro, tantopiu’ che un’eventuale sconfitta potrebbe avere delle ripercussioni abbastanza drastiche.Inoltre, come si è già accennato, la partita presenta delle incognite, prima fra tutte la composizione del roster con cui Trieste si presenterà nei pressi dell’Arena. Wood-Harris  sarebbe la coppia più logica e forse più produttiva, Wood Hoover potrebbe scoprire drammaticamente l’area triestina, ma gli scarichi di Wood potrebbero innescare Hoover,il quale, pur in chiaro affanno atletico, ha dimostrato di non aver perso quella mira che l’ha reso celebre nei palazzetti italici

Insomma, nella terra cara a Shakespeare, la partita presenta dubbi e tormenti …vincere  o non vincere..questo è il problema..

 


 

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