Verona attenta osservatrice. “Tocca all’Orlandina ma noi ci siamo. Presto altri tre colpi”

Timeout-VeronaDomani 18 luglio il Consiglio Federale indicherà la squadra ripescata nel campionato di Serie A. A meno di clamorosi cataclismi sarà l’Orlandina Basket ad approdare nel massimo campionato nazionale con la Tezenis Verona attenta spettatrice . “La chance va a Capo d’Orlando – ha dichiarato a L’Arena Giorgio Pedrollo, responsabile del’area tecnica della Scaligera Basket -. Si sono mossi bene sul mercato, e questo fa presupporre che siano determinati a confermare la chiamata per la A. Ora, però, arriva il momento della verità per tutti. Inizieranno loro. E se in Sicilia dimostreranno di avere tutti i requisiti per la A toccherà a loro. Ci vorrà un po’ di tempo. Sensazioni? Solo la famiglia Sindoni sa cosa può fare Capo d’Orlando, il destino del club è nelle loro mani. Noi non possiamo fare altro che restare a guardare”. Toccasse a noi? “Siamo pronti. Lo diciamo da sempre. La società è solida e preparata ad ogni evenienza. Il passaggio da società dilettante a professionista dovrà essere fatto in tempi compressi. Ma abbiamo previsto tutto. Se chiamano noi, ci faremo trovare sul pezzo”.

Verona ha comunque mosso i primi passi in un mercato tendente al ribasso, con la sola eccezione di Napoli – unica squadra dell’intero campionato ad aver quasi completato il roster, ndr -, assicurandosi i rinnovi di Boscagin, Gandini e Reati. Coach Ramagli resterà al suo posto per dare continuità al progetto e presto arriveranno tre nuovi colpi: “Ramagli è a Las Vegas impegnato a seguire la Summer League, dalla quale siamo convinti di poter ricavare informazioni interessanti. Io e il ds Petronio abbiamo già chiuso tre operazioni di rilievo, confermando anche per la prossima stagione Boscagin, Gandini e Reati. Ma non ci siamo fermati a questo, perché a breve arriveranno altri tre annunci. Se dovessimo restare in Gold allestiremo una squadra molto competitiva, forse anche migliore rispetto al passato, anche se il budget sarà ridotto. Ma questo fa parte del momento che tutti stanno vivendo. Il mercato, oggi, ti permette di prendere a 70 ciò che invece eri costretto a prendere a 100”. Rimpianti? “No, nessun rimpianto. Dispiace solo di non essere riusciti a confermare anche per questa stagione Callahan. Ma la proposta che gli è arrivata da Varese era davvero irrinunciabile. Anche lui sarebbe tornato volentieri, purtroppo, però, quanto offerto da Varese era molto di più di quanto avremmo potuto dare noi”.

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