Trieste prova il tiger Kellen Thornton

 

 

Stamani dovrebbe  sbarcare nello scalo aereo di Ronchi   il secondo americano in prova della Pall.Trieste.

Si tratta dell’ala centro di colore Kellen Thornton; alto 202 cm con un peso,tutt’altro che leggero, di 110 kili, questa ala forte ha giocato nell’universita’ di Tennesse State, con la quale,nel suo ultimo anno ha prodotto quasi 16 punti ed 8 carambole  a partita.

Kellen arriva per una prova di 10 giorni, ma chi segue la NCAA giura che difficilmente Trieste se lo lascera’ scappare.

Si tratta, come detto di un’ ala forte, molto mobile,molto aggressiva a rimbalzo,specie offensivo, con una mano educata che gli permette di essere abbastanza temibile anche dal perimetro.Ricorda,almeno dai filmati visti in rete, proprio Brandon Brown,ovviamente meno smaliziato, ma fisicamente molto piu’ fresco.

L’altro americano in prova,il semi carneade Harris, ha ancora pochi gioni per dimostrare il proprio valore;

nelle 2 amichevoli giocate contro Postumia  non e’ affatto dispiaciuto,dimostrando un discreto potenziale offensivo.Da valutare,come gia’ detto, il suo impatto ad un campionato che di dilettantismo presenta ben poco ma sembra sulla buona strada per ottenere un ingaggio.Potrebbe essere il colpo qualita’ prezzo di tutta la lega gold.

E a proposito delle amichevoli contro Postumia, si possono gia’ formulare le prime ipotesi  sulla squadra che sara’.Se Trieste non presentera’ grossi nomi sul palcoscenico della lega gold, sara’,come lo e’ stato l’anno scorso,la difesa e la compatezza di squadra il marchio di fabbrica del suo quintetto.Nell’ultimo scrimmage contro gli sloveni al Palats, ha costretto gli avversari a fermarsi  a quota 44.Certo gli avversari non erano i Miami Heats, ma gia’ questa tonicita’ difensiva puo’ delineare un abbozzo di identita’ di squadra.

Per quel che riguarda i singoli,oltre al gia’ citato Harris, sono piaciuti Candussi,Urbani,Scutiero(che potrebbe rimanere) e soprattutto il campione europeo under 20 Tonut junior.Ai box ancora Ruzzier per un risentimento muscolare.

Ammesso che i 2 americani in prova restino,compatibilmente con il rigore economico imposto sia dalla situazione delle casse biancorosse che dal saggio pragmatismo di Ghiacci, mancherebbero ancora 2 caselle da riempire per completare il roster.Un giocatore,si parla da tempo del ritorno di Diviach, arrivera’ sicuramente,per l’altro, forse, si attenderanno tempi migliori.

L’importante e’ stato chiarirlo.I tifosi,dopo aver praticamente “salvato” il basket di vertice a Trieste,son chiamati a sostenere questa squadra, forse unica nell’universo della seconda serie cestitca,composta essenzialmente  da  giocatori del locali,tranne gli americani e Carra.

Una specie di Trieste university, un laboratorio in cerca dell’alchimia giusta per la rinascita..

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