Pistoia, Michael Hicks: “Tutto è ancora in gioco. Trento e Barcellona gare fondamentali”

Turno di riposo a parte, la Tesi Group Pistoia è ancora in testa al campionato di LegaDue con 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici Barcellona e Casale Monferrato e si condida come favorita assoluta per la conquista del primo posto in griglia ai prossimi playoff, dai quali verrà fuori la promossa in Serie A. Ma guai a dare per vinte due squadre del calibro della Sigma e della NoviPiù, a dirlo è Michael Hicks, intervistato questa mattina da i colleghi de La Nazione: «E’ sufficiente guardare la

classifica per rendersi conto che è ancora tutto in gioco. Prendiamo Brescia che è a due soli punti da Barcellona e Casale e se riesce a riprendere Barcellona passa avanti perché ha lo scontro diretto a favore con una differenza canestri importante anche se ancora deve giocare in casa di Barcellona. Si tratta di una squadra che gioca molto bene e che può mettere paura a chiunque. Noi dobbiamo giocare contro Trento e Barcellona, andare a Brescia e affrontare Capo d’Orlando, una formazione imprevedibile capace di tutto. La stessa cosa vale per il settimo e ottavo posto finale dove niente è ancora deciso. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro a vincere più possibile e così chiudiamo il discorso».

Gran parte della corsa al primo posto dipenderà anche con lo scontro diretto con la Sigma Barcellona, ex squadra di Hicks, ma il n.11 di Pistoia non vuole sottovalutare la sfida con Trento. «Penseremo a Barcellona solo dopo aver conquistato i due punti contro Trento, una squadra che ha dimostrato il suo valore andando a vincere la Coppa Italia. Barcellona è la mia ex squadra ma sarà importante per tutti non solo per me visto che all’andata non abbiamo giocato bene, anzi è stata la prima partita che abbiamo perso meritatamente perché abbiamo sbagliato tutto. Come dico sempre se parti male, finisci male e così è stato. In casa dovremo fare più attenzione e portare via la partita perché adesso mancano poche giornate alla fine e tutti vogliono quel primo posto che nei playoff rappresenta un piazzamento importante. Loro ogni anno spendono tanto, hanno cambiato molto mentre noi siamo sempre lo stesso gruppo ed è l’unità di squadra che conta perché a volte a cambiare ti va bene altre volte no. Per quanto riguarda le dichiarazioni del presidente a me non interessano. Sono stato due anni a Barcellona facendo il mio dovere, siamo arrivati alla semifinale playoff perdendo da una squadra che aveva dieci giocatori dieci. Vuole mettere, forse, un po’ di pressione ma noi siamo tranquilli e pronti alla battaglia e le sue parole per me non vogliono dire nulla».

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