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Orlandina: Punto e a capo

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Dimenticare in fretta la pessima prestazione di Imola e ricominciare da capo… o quasi. Questa la ricetta per affrontare con positività un girone di ritorno che vedrà l’Upea giocare in casa ben 8 volte su 14. Otto gare interne assolutamente da vincere se si vuole pensare in grande ed agganciare il treno playoff, otto vittorie più qualche gioia lontano dal PalaFantozzi servirebbero per arrivare a quota 28, orientativamente i punti che servirebbero per arrivare almeno ottavi.

Difficile, però, pensare di cambiare la storia di questa stagione se si dovesse continuare a giocare allo stesso modo di Imola. Innanzi tutto serve tanto impegno e poi, sembrerà troppo scontato dirlo, serve altrettanta voglia di vincere, la stessa che i ragazzi hanno mostrato nelle belle vittorie dell’era Pozzecco, Pistoia su tutte. Infine, cosa da non sottovalutare ed altrettanto scontata se si vogliono portare a casa due punti, bisogna metterla dentro il canestro, migliorando le percentuali al tiro (il 2/26 dal campo di Passera, Mason, Mathis e Portannese non può più ripetersi).
La trasferta di Scafati potrebbe in un certo senso rappresentare l’inizio di un nuovo “campionato” per l’Upea: è chiaro che tutti i pronostici siano a favore della Givova, attualmente solitaria in quarta posizione a 18 punti, ma questa stagione si sta rivelando ancor più equilibrata del previsto e, giornata dopo giornata, si ha come l’impressione che tutti possano giocarsela contro qualsiasi avversario.
Nella partita d’andata la spuntò Scafati con un’immensa prestazione di Ron Slay, difficile da arginare sia per George che per Young e Poletti, anche se l’uomo che risultò decisivo con la sua precisione al tiro fu Tavernari (6/8 da tre), a dire il vero non così tanto mortifero, eccetto qualche partita, per il resto del girone d’andata.
Mays invece, decisamente non pervenuto il 7 Ottobre scorso, sta viaggiando a cifre di tutto rispetto (19 di media con il 59% da due e il 52% da tre). Scafati poi, può contare su due ali molto buone per questa categoria: Ghiacci e Baldassare, che insieme ai due statunitensi e a Gennaro Sorrentino formano il quintetto titolare. Dalla panchina Porta, Rosignoli e Bushati completano il roster di una delle corazzate più forti del campionato.
L’Orlandina, che spera di recuperare capitan Benevelli dall’infortunio alla coscia, vuole ripartire con la giusta determinazione, e tutti quanti si attendono una bella risposta  da parte di Passera e Mason, due giocatori fondamentali offensivamente parlando, decisamente in ombra negli ultimi match disputati.
Nel frattempo ben 4 membri della formazione biancoazzurra sono stati scelti dal pubblico della Legadue per giocare l’All Star Game, in programma a Vigevano il 3 Febbraio prossimo: saranno Battle, Benevelli, Poletti e George, allenati ovviamente dall’allenatore più votato del campionato, Gianmarco Pozzecco, scelto da più del 50% dei votanti.
Forza Orlandina e forza ragazzi, dimostrate di poter cambiare una volta per tutte la storia di questa stagione!