Home A2 A2 - Girone Ovest La Moncada arriva nella tana di una Mens Sana alla ricerca della normalità. Il preview

La Moncada arriva nella tana di una Mens Sana alla ricerca della normalità. Il preview

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Mens Sana Siena, tifosi

Si alzerà alle 18 la palla a due di Mens Sana 1871-Moncada Agrigento. Un match che si preannuncia ricco di spettacolo e di interesse dove i padroni di casa dovranno necessariamente far tornare a parlare di basket giocato dopo settimane di fuoco in cui la lotta per la salvezza societaria ha preso il sopravvento; al Palaestra si presenta una Agrigento in ripresa dopo la vittoria con Rieti che ha smosso la classifica dopo due ko consecutivi, e che non vuol perdere altro terreno a favore di una Tortona che corre forte. Coefficiente di difficoltà della sfida quindi altissimo per entrambe: i ragazzi di coach Ciani si presentano falcidiati dalle pesanti assenze di Piazza e Saccaggi, ma hanno dalla loro un roster profondo, pieno di esperienza e di qualità diffusa e che punterà tutto sul ritmo e le qualità sul perimetro; Siena ritroverà un Roberts recuperato e cercherà di riproporre il piano gara che permise ai biancoverdi di espugnare la Sicilia un girone esatto fa e di cogliere la prima convincente vittoria esterna.

 

Aria meno tesa intorno ai ragazzi di Ramagli, che hanno potuto lavorare con maggiore serenità senza perdere cammin facendo le pedine del roster per i noti motivi di mercato ed economici: la rapida azione dell’operazione di salvataggio societario sta infatti regalando boccate d’ossigeno importanti e scongiurando esodi di giocatori e frettolose messe in liquidazione. Mentre la corsa contro il tempo continua, c’è da riprendere però il filo del discorso sul campo: la chiave del match potrebbe essere il controllo dei rimbalzi, con Diliegro che dovrà vincere la sfida con Eatherton. Fra i siciliani grande attesa: sui social la società ha voluto celebrare l’importanza della sfida con un post che ha fatto molto piacere anche ai tifosi senesi: “Su questo campo hanno giocato, lottato, vinto, perso, sorriso, pianto e dato tutto quello che avevano i migliori giocatori e allenatori d’Europa degli ultimi 15 anni. Oggi è compito nostro rispettare la storia che è passata su questo parquet, dando come sempre il massimo, fino all’ultimo secondo, perché noi siamo così

 

 

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