La Manital Torino batte Verona e manda un forte messaggio al campionato

 PRESENTAZIONE_PMS TORINO Massimo Chessa

Verona subisce la seconda sconfitta consecutiva, questa volta per mano di una Torino perfetta in attacco e con una rotazione di soli 7 uomini a causa dell’assenza da parte di Mancinelli, che si impone per 96/85.

La Manital Torino trova quindi una vittoria di prestigio grazie alle superprestazioni di Amoroso (doppia doppia 19+10) e di un incontenibile Chessa, ex di turno col dente avvelenato, autore di 25 punti e di un 30 di valutazione, a testimonianza di uno stato di forma eccellente dopo la partita più che positiva contro Biella.

Ciò che ha impressionato di più sono stati i 96 punti segnati in trasferta con un 16/27 dai 6.75 e con un 57% da due sul campo di una corazzata seriamente candidata alla promozione come Verona.

Dopo la palla a due, è Torino che inaspettatamente corre in contropiede appena ne ha l’opportunità per alzare il ritmo: la Tezenis è sorpresa e finisce già nel primo quarto sotto di 10 punti grazie alla mira da cecchino di Chessa e alla duttilità per tutti i 28 metri di campo di Daniele Sandri, che chiuderà con 12 punti, 5/5 dal campo e 19 di valutazione, oltre al consueto contributo difensivo preziosissimo.

 

Valerio Amoroso, dominatore nel pitturato, trova un degno avversario in Callahan che nella seconda decina mette due triple e riavvicina gli scaligeri al -8 (37-29) con cinque minuti da giocare prima del riposo lungo. È qui che i piemontesi scavano di nuovo il solco grazie a Chessa ed Evangelisti, con la prima delle sue triple spacca-gambe dei tentativi di rientro di Verona.

Al rientro Taylor (13 pt) e Smith (21+6 assist) prendono per mano Verona e con un 10/3 di parziale la portano al primo vantaggio (53/52). Ma l’onda è appena iniziata perchè gli americani trovano negli italiani Gandini, Carraretto, Da Ros e Boscagin degli ottimi sparring partners. Si arriva anche al +8 mentre Torino sembra rimasta negli spogliatoi.

Ma come contro Ferentino, Jesi e Biella nel momento più duro, i ragazzi di Pillastrini rimangono “sul pezzo”  grazie agli scossoni ancora di Amoroso ed Evangelisti che impattano a quota 71 a fil di sirena nonostante un 33/24 di parziale per i padroni di casa.

Nell’ultimo quarto Chessa si prende il palcoscenico del Palaolimpia e spinge i suoi al vantaggio che si rivelerà irrecuperabile, suggellato dalla bomba del 78/88 del capitano Evangelisti al ‘38 e messo in cassaforte dai liberi di Amoroso.

L’MVP indiscusso è il sassarese Max Chessa, che ha segnato 25 punti con 5/7 da tre e 7 assist, insomma una serata di grazia, giocando anche minuti in playmaking in assenza di Steele. Queste le sue parole:”Ci siamo passati la palla con altruismo trovando in attacco sempre i tiri migliori e segnando con ottime percentuali. Sono davvero contento della vittoria, siamo in un periodo in cui gli infortuni pesano ma la risposta di oggi è stata fondamentale, contro una squadra fortissima”.    

Buona la prova della front-line, dove oltre al solito campano, si è messo in mostra il polacco Wojchechowski che ha giocato quasi 24 minuti facendo sentire la propria presenza a rimbalzo, rendendo difficile ai penetratori di Verona di arrivare al ferro facilmente ed ha permesso di vincere il conto totale dei rimbalzi, nota che era stata dolente sia contro Jesi che Biella.

La valutazione complessiva di 110 a 87 arride ai piemontesi che giocano una partita degna di essere ricordata, a cui Verona ha opposto resistenza al oltranza prima di alzar bandiera bianca per le percentuali ingiocabili al tiro. Se la squadra di Ramagli poteva recitare mea culpa per aver sottovalutato Trieste domenica, questa sera è stata sorpresa dal piano partita di Pillastrini, il quale ha imposto un ritmo forsennato, sfidando Verona sul suo terreno più congeniale e vincendo su tutta la linea. Ora i veneti cercheranno di mettersi alle spalle il doppio ko affrontando un’altra squadra ambiziosa, la Trento di coach Buscaglia. Gandini in sala stampa analizza così il match:”Di solito quando si fanno certi parziali come quello del terzo quarto l’entusiasmo ti accompagna fino alla fine. Purtroppo oggi non è stato così. Dobbiamo riconoscere i meriti di Torino che ha tirato con percentuali incredibili. Non siamo stati la vera Tezenis e non siamo stati aggressivi sulla palla e a rimbalzo. Sono sicuro che risponderemo sul campo a queste prime difficoltà. Trento è una squadra molto solida e profonda”.

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