fbpx

La folle giornata di Siena si chiude con le dimissioni del dg Filippo Macchi

Una giornata convulsa quella vissuta dai tifosi della Mens Sana. Prima la rinuncia a partecipare alla trasferta di Legnano che porterà ad un’umiliante sconfitta a tavolino, poi l’attacco frontale della società ai ragazzi delle giovanili accusati di non aver accettato la convocazione e di aver fatto saltare la partenza. L’atto finale sono le dimissioni del dg Filippo Macchi, che ha rimesso il suo mandato al cda biancoverde.

Una decisione probabilmente tardiva presa in un momento di caos totale, dove a fare da contorno è la rabbia ormai incontrollabile dei tifosi. Basta dare un’occhiata alla pagina facebook della società, dove gli insulti si sprecano. Che succederà ora? Il disimpegno di Filippo Macchi, che non ha mai fatto pervenire come promesso al sindaco Luigi De Mossi la verifica dei conti societari per permettere l’avvicinamento di nuovi potenziali soci, è il segnale di resa di fronte a una situazione giunta a un punto di non ritorno. E’ possibile che ora anche il padre Massimo, il presidente, si faccia da parte. A quel punto i margini di manovra potrebbero aumentare e si potrebbe intravedere qualche spiraglio di luce. L’associazione Io tifo Mens Sana, socio di minoranza, lavora a tutto campo per cercare una soluzione atta al salvataggio del titolo sportivo, e potrebbe trovare la collaborazione del Comune, magari per una liquidazione controllata, sul modello Reggio Calabria.

La squadra di fatto però non esiste più – a meno che gli stipendi vengano saldati nelle prossime ore – e fra 10 giorni, tra l’eventuale seconda rinuncia a scendere in campo contro Biella e la scadenza del termine per il pagamento della quinta rata Fip, arriverà l’onta dell’esclusione dal campionato.