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Imola-Piacenza: i 2 punti sono ossigeno puro

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Altra partita e altro derby per la Morpho Piacenza, che Domenica affronterà al PalaCattani di Faenza un’Imola distante solo due punti dai piacentini e bisognosa della vittoria sia per allontanare ulteriormente lo spauracchio retrocessione sia per accendere nei tifosi, forse per la prima volta durante la stagione, un sogno chiamato playoff.

 

I momenti di forma delle due squadre sono differenti: l’Aget ha vinto 2 delle ultime 3 partite ed è reduce dalla bella vittoria nel derby contro la Conad Bologna per 74-69 grazie alla bella prova del neo-acquisto ex Pistons Ronald Dupree, autore di 17 punti, e di Trent Withing con 16 punti a referto. Di quest’ultimo sono ancora da valutare le condizioni della mano sinistra, ma dovrebbe essere regolarmente in campo. Piacenza viene invece da 3 sconfitte consecutive, tutte perse per un soffio contro formazioni di prima fascia come Pistoia, Brindisi e Barcellona, quest’ultima decisa da un dubbio fischio arbitrale a un minuto e mezzo dalla fine, che ha fatto scivolare in decima posizione i ragazzi di Corbani, fuori dalla zona playoff per la prima volta dall’inizio del campionato. I biancorossi nonstante tutto credono ancora di poter arrivare ai playoff e guardano alla trasferta di Domenica con un moderato ottimismo, perchè il match è tutto da vivere e i tifosi piacentini saranno in un gran numero pronti a sostenere i loro beniamini. Corbani dovrebbe inoltre avere a disposizione tutti i suoi giocatori per domenica, mentre coach Fucà dovrà ovviamente fare a meno di Erik Daniels, fuori per il resto della stagione.

DENTRO LA PARTITA

Piacenza si era imposta nettamente all’andata per 89-69 grazie ad Alan Voskuil che attraversava un momento di forma straordinaria e piazzò 23 punti con 6/12 da 3. Ma il protagonista che nessuno si aspettava fu Riccardo Perego che, uscito dalla panchina, piazzo il suo season high con 13 punti. Molte cose sono cambiate da quella partita: prima di tutto all’andata ci fu uno straordinario Erik Daniels che realizzò 19 punti, ora ai box alla prese con un brutto inforunio, Dupree non era ancora arrivato a Imola e Withing non fece una delle sue migliori partite. Ultimo ma non ultimo il fatto che l’Aget goda un momento di buona forma mentra la Moprho non sta attraversando uno dei suoi migliori periodi.

Corbani e Fucà sono molto simili per quanto riguarda le rotazioni, entrambi infatti non usano più di 7/8 giocatori durante la partita, un po’ come il grande Pat Riley. Il match vedrà inoltre di fronte due giocatori molto simili per caratteristiche: Alan Voskuil, che parteciperò con merito all’All Star Game del 6 aprile, e Trent Withing. Entrambi sono i migliori realizzatori delle rispettive squadra (17.6 per Alan, 16.9 per il secondo) e sono ottimi tiratori (anche se Withing sta tirando in questa stagione solamente con il 23.6%). Una differenza che si può riscontrare è il fatto che Withing sia molto più adatto a giocare da playmaker mentre Voskuil sia un 2 puro.

La partita non sarà certo una sfida di centimetri; Fucà in particolare dopo l’infortunio di Daniels si affiderà alla coppia Bruttini-Kotti sotto canestro (4.4 rimbalzi a partita per il primo, 6.5 per il secondo), due giocatori molto dinamici che però si accoppiano perfettamente sia con Infante sia con Anderson, due lunghi abbastanza atipici per il modo di giocare.

La sfida decisiva si giocherà però in regia: quanto potrà cioè Passera limitare il gioco di Whithing e quanto il capitano biancorosso potrà incidere nella metà-campo offensiva. Il play ex Varese non sta attraversando un bel periodo di forma e i risultati si vedono, ma è un giocatore che si è sempre risollevato nei momenti di difficoltà e di questo ne è ben consapevole.

Appuntamento quindi Domenica primo Aprile al PalaCattani di Imola con la palla a due che verrà alzata alle 18.15

 

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