Forli’ attende Trieste, ed è quasi spareggio

Nel turno post natalizio di domenica prossima, al Pala Credito di Romagna in Forlì, la squadra locale affronterà la Pallacanestro Trieste.

Entrambe costruite al risparmio dopo un’ estate vissuta pericolosamente, entrambe poco considerate dagli addetti ai lavori alla vigilia dell’inizio del torneo, romagnoli e giuliani si stanno,invece, ben comportando in questa prima meta’ della Lega Gold Adecco: Forli vincendo tutte le partite che “doveva” vincere, compreso il derby ad Imola, conquistato con una magia di Saccaggi a fil di sirena dopo una gara giocata tutta

 

all’inseguimento dei cugini, Trieste portando a casa punti inattesi contro le aristocratiche,o presunte tali, del torneo; in tutto, quattro le vittorie degli uomini di Galli, cinque quelle conquistate da Dalmasson e la sua truppa.

 

La classifica vede dunque i triestini in vantaggio rispetto ai forlivesi, peraltro una differenza  amplificata a quattro punti in  virtù della penalizzazione inflitta ad inizio campionato a Forlì per inadempienze economiche.

Regolarità contro imprevedibilità, dunque, con Forlì che non ha mai tradito nelle occasioni in cui è stata chiamata alla vittoria e che per questo parte leggermente favorita nell’ultimo match del 2013.

I romagnoli possono contare su una coppia Usa tra le più pericolose ed efficaci dell’intero lotto: Cain con 17 punti e passa a partita ed 11 rimbalzi è uno dei migliori centri del torneo, Ferguson è una combo guard dalla pregevole propensione offensiva, anche lui dice 17 a match, e dalla buona visione di gioco. Ma Galli fa anche affidamento ai punti di Crow, all’ estro di Saccaggi, al tiro di Sergio, alla freschezza del 95 Basile( evidentemente il cognome è una garanzia) ed alla disponibilità di Elioantonio, utile a dar fiato a Cain con il suo ingresso sul parquet. Ma il merito principale del coach roamagnolo è quello di aver impresso alla squadra una buona mentalità difensiva, rendendo la propria metà campo ostica agli attacchi avversari, con una solidità che ha messo a dura prova anche squadre con un certo peso specifico dal punto di vista offensivo.

Ed è proprio questo che deve temere Trieste, memore che la sconfitta casalinga contro Veroli è nata proprio dalle difficolà incontrate dagli attaccanti giuliani contro la difesa ciociara.

Dalmasson non possiede nel proprio roster un trascinatore, un attaccante temibile su cui le contromosse avversarie si concentrano, ma ha nel suo cilindro un manipolo di buoni attaccanti che, con caratteristiche diverse  gli garantiscono, in genere, una certa pericolosita’ offensiva: dal tiro da fuori di Hoover,Carra e Harris, dall’inventiva e la sfrontatezza di Ruzzier,  alla velocità e movimenti nel pitturato di Diliegro; tutti giocatori questi che vanno spesso e volentieri in doppia cifra. Più estemporanee le partite offensive di Tonut e Candussi, capaci, se in giornata, comunque di dare un impronta importante alla partita.

Senza Mastrangelo, che dopo la paura di domenica scorsa è stato dimesso dall’ospedale e sta bene, il coach triestino chiederà la solita dedizione difensiva a Fossati ed al rientrante Coronica.

Una buona fetta di salvezza, dunque, si giocherà in questo ultimo turno di quest’anno e  Forlì e Trieste, dignitose realtà di questo torneo, dopo aver digerito un panettone non troppo dolce per le contemporanee battute a vuoto di domenica scorsa, cercheranno in tutti i modi di festeggiare il capodanno adeguatamente, per salutare un difficile 2013 e dare il benvenuto all’anno nuovo. Sperando che resti un anno Gold..e non Silver.

 

 

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