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Esclusivo – Napoli, il presidente Grassi: “Tra 5 anni in Serie A insieme alle big”

Federico Grassi, Napoli Basket
Federico Grassi, presidente Napoli Basket (photo: napolibasket.eu)

Dopo un inizio di stagione difficile, l’arrivo di coach Pino Sacripanti ha riallineato le aspettative del Napoli Basket per questa nuova stagione di Serie A2. Con il coach ex Virtus Bologna, la GeVi ha infatti conquistato 3 vittorie nelle ultime quattro partite dimostrando un deciso cambio di tendenza soprattutto nell’atteggiamento.

Tenendo da parte le vicende del campo, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il presidente azzurro Federico Grassi analizzando il presente e gettando uno sguardo sul futuro.

Dopo un inizio di stagione difficile arriva Pino Sacripanti e i risultati si vedono subito. Tre vittorie consecutive ed un diverso atteggiamento nella squadra. Come la vede?
Ho visto un deciso cambiamento nei ragazzi, c’è più intensità. Abbiamo puntato su Sacripanti per migliorare tutto a livello generale, lui è fondamentale per la crescita di Napoli.

A giugno non l’avremmo mai preso poi qualcosa è cambiato. Forse non tutti i mali vengono per nuocere.

Con lui abbiamo ragionato a lungo raggio. Partendo dalla 1° squadra fino ad arrivare ai giovani. Ci sarà una grande mano anche con le giovanili per far crescere il movimento.

Pensate di intervenire sul mercato? Al momento la squadra fatica sotto canestro e gioca spesso con 4 esterni ed un solo interno.
Siamo vigili sul mercato, abbiamo trattative in corso soprattutto con gli under.

Vorremmo intervenire per quanto riguarda il lungo ma anche una guardia potrebbe esserci utile. Non intendiamo farlo ‘tanto per…”. Se si libera qualcosa che possa spostare i nostri equilibri verso l’alto allora lo faremo.

Un suo giudizio complessivo sul campionato di A2?
È un campionato molto equilibrato, soprattutto il nostro girone. Al momento Casale Monferrato sembra la squadra più in forma ma per il resto è tutto molto livellato. Il livello è equilibrato, ogni squadra può battere tutte le altre e viceversa.

E Napoli dove si colloca?
Siamo partiti pensando di poter andare ai Playoff, poi è stato doveroso tornare con i piedi per terra. Considerando il nostro inizio di stagione al momento l’obiettivo è salvarci e condurre un campionato tranquillo, se poi dovessero arrivare i playoff andremo a giocarceli.

Lasciamo il campo giocato. Dal pubblico di Napoli sta avendo le risposte che cercava?
Mi aspettavo di più, sicuramente. Anche se nell’ultima partita abbiamo finalmente registrato quasi 2000 spettatori al PalaBarbuto, c’era una bell’atmosfera. Spero che con l’andare avanti del campionato riusciremo a portare sempre più pubblico. Sono un tifoso e so che se Napoli vince è possibile ottenere questo risultato.

L’imprenditoria locale?
Non stiamo raccogliendo quello che ci aspettavamo, paghiamo purtroppo lo scotto degli scorsi 10 anni. Gli imprenditori sono alla finestra e vogliono capire se il nostro è un progetto forte di cui ci si può fidare. Noi siamo pronti a dimostrarlo, siamo intenzionati a cambiare la storia di quest’ultimo decennio.

Le Final Eight di Coppa Italia di A2 a Napoli. Ci credete?
Si, assolutamente. Ci crediamo molto e questo significherebbe riportare Napoli nel basket d’eccellenza, al di là se riusciremo a parteciparvi come squadra. Sarebbe un segnale forte da dare a tutta Italia. Vogliamo rientrare nel basket che conta, stare con le altre grandi e giocare in A1. 

A tal proposito abbiamo fatto un’altra richiesta per organizzare a Napoli una partita della Nazionale in vista della qualificazione agli Europei. Aspettiamo fiduciosi.

Capitolo Mario Argento. Tutte le società precedenti ne hanno fatto un cavallo di battaglia fallendo miseramente. Che intenzioni ha il Napoli Basket?
In quest’anno e mezzo di presidenza ho parlato esclusivamente di cose che avremmo potuto fare e che poi abbiamo fatto. Non viglio dire nulla a cui poi non daremo un seguito.

Sul Mario Argento ne stiamo parlando, ma non c’è un contatto avviato. Mancano troppi tasselli per avviare un discorso concreto.

È chiaro che la nostra idea è di provare a fare un palazzetto che diventi al casa del basket e di tante altre attività. Ma al momento non c’è nulla di più. 

Progetto PAIDEIA per una Napoli che punta sui giovani. Qual è l’obiettivo?
L’idea era creare di una società forte, in grado di accogliere al suo interno tante altre realtà. Vogliamo creare un gruppo di giovani da crescere e che possono aspirare a giocare in Serie A. Mi auguro un giorno di vedere uno dei nostri ragazzi seduto su una panchina di Serie A, darebbe modo ai nostri giovani di sognare qualcosa di grande. 

Dove vede Napoli tra 5 anni?
Spero di essere in Serie A di dare a Napoli la stabilità utile per convivere con le big del basket italiano. Il nostro è un progetto ambizioso perché non è facile fare sport a Napoli, ma ci crediamo. Siamo tre imprenditori e oltre al cuore, che serve ma non sempre basta, mettiamo in prima linea anche la nostra faccia, ci prendiamo tutte le responsabilità che ne derivano. Perché ci crediamo.

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