A2 Playoff – La sorpresa Moncada Agrigento sfida la corazzata Tezenis Verona

darryl monroe, TEZENIS VERONA

Sulla carta il quarto di finale, che si disputerà al meglio delle cinque partite, fra Tezenis Verona e Moncada Agrigento sembra forse il meno equilibrato del poker di gare che dovranno designare le semifinaliste di questa A2. Lo dicono le nude e crude statistiche e lo dice l’andamento della regular season. La parola definitiva la darà, come sempre, il campo. Da una parte c’è la Tezenis, una corazzata che ha dominato la regular season perdendo solamente quattro partite dando una prova di forze e compattezza notevoli con l’aggiunta del successo in Coppa Italia, dall’altra c’è la sorpresa Moncada, neopromossa in Gold e subito capace di entrare fra le prime otto squadre della A2. Nei due precedenti di campionato gli scaligeri si sono imposti in Sicilia per 75-86 e al PalaOlimpia per 83-74. Negli ottavi la squadra di coach Franco Ciani ha dimostrato di avere acquisito anche una buona personalità sbarazzandosi di Treviso per 2-1 vincendo alla grande gara1 (102-84), perdendo 78-70 al PalaVerde e chiudendo il discorso nell’isola per 79-64.

LA SFIDA AI RAGGI X – Entrambi i roster sono al completo. La squadra di coach Alessandro Ramagli, che verrà premiato prima della gara come miglior tecnico di aprile, viene da due settimane di sosta forzata ma ha grande mentalità difensiva (seconda difesa del torneo con 1904 punti subiti) e tanto talento in attacco (è il terzo con 2106 punti fatti). Secondo Ciani riesce sempre a trovare la giusta chiave di lettura per ogni tipo di avversario grazie a una grande capacità di attaccare i punti deboli dei rivali. La Moncada ha l’ottavo attacco (1945 punti fatti) e la quinta difesa (1962 punti subiti). I siciliani sono in forma, giocano bene, distribuiscono le responsabilità un po’ fra tutti e secondo Ramagli nei playoff hanno fatto vedere qualcosa di diverso rispetto alla regular season. Verona tira meglio da 2 punti (54% contro il 51% degli avversari) e nelle triple (38% contro il 32% degli isolani). Agrigento è più precisa dalla lunetta del tiro libero (79% contro il 76% dei veneti) ma gli scaligeri dominano sotto i tabelloni (900 rimbalzi contro i 799 dei rivali) e negli assist (444 contro 342). I siciliani hanno perso più palloni (370 contro 346) ma ne hanno anche recuperati in un numero maggiore (237 contro 195).

LA CHIAVE TATTICA – Due saranno le sfide da tenere d’occhio: quella in cabina di regìa fra De Nicolao, che prima della gara verrà premiato con lo Scaligero d’Oro, e Piazza e quella sotto i tabelloni fra Monroe e Dudzinski. I due play si fronteggeranno a colpi di assist (167 per il veronese e 139 per il siciliano). De Nicolao è primo (6.4 a gara) e Piazza secondo (5.8). Piazza perde 3.3 palloni a gara ma ne recupera 3.1 (è il primo nella speciale graduatoria) ed è primo nei falli subiti (5.3 a gara). Saranno loro a dettare ritmo e tempi dei rispettivi attacchi e saranno loro a dover innescare rispettivamente Monroe e Dudzinski. Il centro veronese tira da 2 col 63%, nei tiri totali è al 60%, è quarto nei rimbalzi totali (217), secondo in quelli offensivi (83) ed è primo nella valutazione con una media di 24. Da tenere d’occhio anche Umeh, che nelle triple tira col 46%, e Williams così come Ndoja ed Evangelisti.

IL NOSTRO PRONOSTICO – Regular season, statistiche e fattore campo dicono senza ombra di dubbio Tezenis Verona. La Moncada Agrigento ha già fatto tanto ed ha l’entusiasmo giusto per affrontare una partita che sulla carta si presenta a pronostico chiuso. Ipotizziamo un 3-1 per la Tezenis con Agrigento che almeno al PalaMoncada proverà a dare un’altra soddisfazione ai propri tifosi.

BasketItaly.it – Riproduzione riservata

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *