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A2 Playoff – Agrigento rimette le cose a posto e si conquista il quarto con Verona

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Ciani - Agrigento

Finisce il sogno di Treviso, prosegue la marcia di Agrigento. In gara-3 la Moncada ha fatto pesare il maggiore lignaggio della sua rosa e non ha lasciato scampo alla De’ Longhi, giunta con tanto entusiasmo in Sicilia dopo il successo interno di sabato scorso. Il risultato, 79-64, severo, è dovuto principalmente al crollo veneto nell’ultimo quarto, dopo 30’ a strettissimo contatto. In avvio, gli ospiti erano riusciti addirittura a portarsi vicini al vantaggio in doppia cifra, legittimando le proprie ambizioni di passaggio del turno. Agrigento ha impiegato infatti un quarto, il primo, per prendere le misure, quando nella fase centrale ha concesso un parziale di 6-15, finendo a -9 sul risultato di 11-20. A questo punto, a poco meno di tre minuti dalla prima sirena, l’inerzia è passata di mano ai ragazzi di Ciani, che nel secondo periodo hanno preso il controllo della situazione e hanno chiuso il primo tempo in vantaggio di cinque lunghezze (45-40). Una partita che sembrava bella pronta per andare in ghiacciaia, quando Saccaggi con un 2/2 ai liberi ha dato il +10 sul 53-43 agli azzurri, ha avuto uno sviluppo imprevisto per il raptus agonistico di Fabi, migliore dei sui oggi (18 punti con 4/9 da oltre l’arco, oltre a 8 rimbalzi). Uno 0-13 costruito in pochi minuti, dove l’ala piccola trevigiana ha prodotto 8 punti, hanno ribaltato improvvisamente la situazione, facendo venire i sorci verdi al nutrito pubblico accorso stasera al PalaMoncada (1.720 paganti). Raggiunta e superata sul 53-56, la formazione di casa ha trovato in Williams l’uomo della provvidenza, che ha prima ricostituito l’esiguo margine con cui si è arrivati al 30’ (60-56), e poi ha prodotto il divaricamento delle distanze quando, a corto di ossigeno e sfibrati dalla rimonta, gli oppositori hanno iniziato a vedere il canestro in mezzo alla nebbia. Non reale, ma dentro la loro testa resa meno lucida dalla fatica. E mentre tutti gli agrigentini partecipavano alla festa, scorrevano i titoli di coda sulla comunque positiva annata della De’ Longhi, che potrà misurarsi a testa alta e con reali ambizioni nell’A2 unica dell’anno prossimo.

PROVA CORALE – Quanto era mancato ad Agrigento in gara-2 in termini di compattezza e varietà di soluzioni si è concretizzato oggi in una partecipazione fattiva di tutto il roster al successo. La panchina ha dato un apporto fondamentale, con il duo Saccaggi-Udom scatenato e voglioso di conquistarsi minuti importanti dopo le vacche magre della trasferta veneta. Il primo ha sparacchiato un po’ troppo da 3 (2/7), ma con 15 punti ha messo canestri importanti come testate d’angolo per la costruzione della vittoria; il secondo, con un minutaggio piuttosto limitato (16’05”) ha infilato due triple letali, si è preso un po’ di falli (peccato per il 2/6 a cronometro fermo), e ha toccato per la seconda volta nella serie la doppia cifra (10 punti). Detto di un Dudzinski di nuovo in doppia doppia (14+10), ribadito il potere taumaturgico di Williams (top scorer siciliano con 16 punti), diciamo anche che grossi buchi non ce ne sono stati e, senza prove altisonanti, tutti i giocatori scesi in campo hanno offerto qualcosa di importante, fosse un rimbalzo, una rubata, un assist. Oppure la solita attenzione nel rendere a tenuta stagna la cerniera difensiva, l’arma prediletta da Ciani quando c’è da giocarsela a ritmi e punteggi bassi. Percentuali non trascendentali (47% totale, un più che accettabile 38% da 3), sono state sufficienti contro l’incapacità veneta di concretizzare in area, nonostante il maggior numero di conclusioni tentante (62 contro le 55 di Agrigento). La Moncada si è di nuovo aggrappata ai liberi nelle difficoltà (16/21 di squadra, ma ben quattro errori sono di Udom), e ora può preparare (in tutta fretta, si gioca sabato) l’impegno proibitivo con Verona.

GAME-OVER A TESTA ALTA – Onore a Treviso, che si è giocata alla pari anche la gara più difficile. Se in gara-1 poteva far valere la spensieratezza, se in gara-2 c’era il pubblico a trascinarla, in questa gara-3 c’era da gestire una certa ansia da risultato, perché quando sei all’ultimo atto di una serie come questa non puoi fare l’outsider. La partenza rapace ha fatto capire che non c’era alcuna intenzione di “calare le braghe”, e consegnarsi inermi agli avversari: purtroppo, Coron Williams è rientrato nella modalità silente della prima partita, e non ha concesso il bis dell’esaltante gara del Palaverde: 6 punti con 2/9 al tiro, ha fatto appena il solletico ai dirimpettai. Di converso, si è rimesso a macinare gioco Powell (15 punti), ma un po’ come tutti i titolari ha sofferto anzitempo problemi di falli, che ne hanno condizionato l’impiego (23’41” in campo, solo Fabi ha passato i 30’). Gli affanni difensivi, con l’impossibilità di coprire bene su tutti giocatori locali, oggi un po’ tutti pericolosi, ha logorato i Pillastrini-boys, giunti esausti agli ultimi minuti. Tolto Powell, che ha tirato col 67%, tutti gli altri sono stati sotto il 50%, e con la piega presa al tiro non è servito nemmeno vincere la lotta dei rimbalzi (31-36, ben 13 offensivi). Finisce quindi l’avventura nella stagione 2014/15 per la capolista della stagione regolare in A2 Silver, ma il domani è già qui, con la nuova A2 dove, ne siamo certi, quella che fu la città della grande Benetton reciterà ancora da protagonista.

BasketItaly.it MVP: Penndarvis Williams, non tanto per le cifre, ma per il potere condizionante sugli esiti della partita. Il parziale negativo del terzo periodo, quando da un comodo +10 Agrigento si è ritrovata a -3, poteva significare l’inizio della fine per sé e i compagni. A un americano si chiede proprio questo, prendere per mano la squadra e farla saltare oltre il guado che separa la vittoria dalla sconfitta. Williams ci è riuscito, e con l’approdo ai quarti la sua società può dire di aver completato la propria missione per questa annata. Tutto quello che verrà da qui in avanti sarà un di più, uno sfizio. Oltre alle 16 marcature, l’ex Norfolk State University ha preso 5 rimbalzi, regalato un paio di assist e assestato 2 stoppate.

Moncada Agrigento – De’ Longhi Treviso 79-64 (18-25; 45-40; 60-56)

AGRIGENTO: Evangelisti 7, Williams 16, Chiarastella 6, Piazza 8, Dudzinski 14, Vai, De Laurentiis 3, Saccaggi 15, Udom 10, Portannese ne; all. Ciani

TREVISO: Williams 6, Fabi 18, Fantinelli 3, Powell 15, Rinaldi 10, Pinton 7, Malbasa ne, Busetto, Cefarelli, Negri 5, Vedovato; all. Pillastrini

Arbitri: Mauro Moretti, Alessandro Tirozzi, Valerio Grigioni

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