A2 Ovest – Siena, Natale da incubo: la società ripiomba nel caos

Si prospetta un Natale di forte preoccupazione per i tifosi della Mens Sana. La situazione della società relativa a scadenze e pagamenti da onorare è sempre più delicata, e gli scenari diventano più cupi di ora in ora. Sono molteplici le difficoltà che sta incontrando la famiglia Macchi, che detiene il pacchetto di maggioranza della società: mentre aumenta ogni giorno l’assedio dei creditori, sono emerse problematiche anche logistiche, in quanto la Polisportiva Mens Sana, proprietaria degli impianti, ha tagliato la luce agli uffici e ai campi del PalaSclavo, e se non saranno saldati i debiti dell’affitto entro domani è probabile che vengano sospese anche le erogazioni di gas e acqua.

Un affanno che si trascinava da tempo, il lodo Simonovic (intentato dal suo procuratore Nemanja Zivanovic per alcune commissioni non riconosciute a seguito del trasferimento all’Olimpia Lubiana) sarebbe stato risolto – come comunicato in serata dalla società – evitando l’escussione della fideiussione, di cui oggi scadeva il termine. La risoluzione del lodo evita ulteriori 2 punti di penalizzazione, che uniti ai 3 già inflitti ad inizio stagione per il ritardo nel pagamento della rata federale, avrebbe portato la Mens Sana a quota 5 (a 7, secondo l’articolo 52 comma 7 della giustizia sportiva si rischierebbe l’esclusione dal campionato) nonchè altre pene pecuniarie per l’eventuale ritardo nel rifondere la cifra mancante. La situazione circa i lodi resta però esplosiva: sono 11 in totali quelli esecutivi da parte di allenatori, preparatori, ex dipendenti, giocatori ed agenti più la Scuola Basket Reggio Calabria per il cartellino di un atleta delle giovanili. E c’è pure l’ex Elston Turner che si è rivolto al Bat di Ginevra per reclamare 32500 dollari. Tutte grane che potrebbero comportare ulteriori escussioni della fideiussione entro il prossimo mese ma soprattutto, se non risolte entro giugno 2019, la non ammissione al prossimo campionato.

Il caos sta investendo anche la sfera tecnica: giocatori e staff attendono la mensilità di novembre da due settimane e oggi hanno effettuato l’allenamento in regime di autogestione, minacciando ulteriori scioperi, con i Macchi che sono stati a Roma per cercare di tamponare al più presto la falla e far riprendere il corso delle attività sportive. Due di loro, Poletti e Pacher, hanno già chiesto la cessione, e sostituirli, finchè i lodi non saranno sanati, non è possibile per via del mercato in entrata bloccato. La tensione resta altissima, al pari della fibrillazione tra i tifosi: a causa di un malore che ha colpito il presidente Massimo Macchi, è stata annullata la cena di Natale di questa sera con giocatori, dirigenza, sponsor e tifosi.