A2 Gold – Ramagli: “Abbiamo avuto il controllo, ma Brescia non ha mai mollato”.

Ramagli-Verona Nel post-partita di  Verona-Brescia l’atmosfera è rilassata: vincitori e vinti sono consapevoli di aver dato vita a un grande spettacolo, in un palazzetto gremito e festante. Il primo ad arrivare in sala stampa è l’allenatore della Leonessa Brescia, Andrea Diana, visibilmente soddisfatto nonostante la sconfitta:

“Voglio ringraziare il pubblico, è sempre bello giocare in questa atmosfera, con molti nostri tifosi al seguito che ci hanno incitato tutta la gara. E ringrazio anche il pubblico veronese, che ci ha applaudito a fine partita. Verona ci ha punito in tante piccole situazioni , lette meglio grazie alla loro maggiore esperienza. Per i miei ragazzi servirà da esperienza, hanno imparato stasera a come gestire le emozioni di partite del genere. Anche per me è qualcosa di nuovo, sono al primo anno come capo allenatore e anch’io devo imparare. 

 

Abbiamo subito molto a rimbalzo, è vero, anche su alcuni rimbalzi lunghi dove ci è mancata reattività, sono tante piccole cose che poi ti fanno vincere o perdere la partita.
Mi ritengo soddisfatto della partita, abbiamo perso per un po’ di inesperienza ma sono nel complesso contento”.

Anche per Alessandro Ramagli, ovviamente vista la vittoria, la partita ha detto bene: “C’era una cornice che forse non c’era nemmeno a Desio! Quando si muove così tanta gente, quando c’è la fiamma della passione accesa, è sempre bello. E’ stata una bella partita, con due squadre che hanno dimostrato perché sono al comando, con tante partite vinte e un gioco di alta qualità. Una gara tosta, non sono mai morti, abbiamo dovuto accoltellarli quattro-cinque volte per avere la meglio: si sono strappati il coltello dal costato pur di vincere. Siamo stati avanti 37’ su 40’, eppure loro sono sempre stati lì, non siamo mai stati al sicuro. Noi abbiamo fatto un lavoro molto significativo, abbiamo avuto il 58% di rimbalzi presi; significa che abbiamo sempre avuto il controllo della partita. Nel terzo quarto abbiamo accettato i loro ritmi esasperati e ci siamo un po’ persi, mentre nell’ultimo quarto ci siamo rimessi sulle nostre cadenze ed è andata meglio. I ragazzi sono stati bravi a non mollare in questo periodo di difficoltà, con le rotazioni accorciate. Abbiamo stretto i denti, siamo rimasti uniti, non ci siamo scoraggiati. Come ebbe a dire Michael Jordan: il migliore non è chi non cade mai, ma chi si rialza tutte le volte. E noi siamo stati in grado di farlo”.

Federico Loschi è dispiaciuto per la sconfitta ma contento come il suo coach della prestazione: “Verona è una squadra che, come noi, fa dell’alchimia, della chimica di squadra, la sua forza. Con loro non puoi sbagliare niente, e quando fai il 50% ai liberi come noi stasera, non la scampi. Usciamo col sorriso, è stata tutta un’altra cosa rispetto all’anno passato dove avevamo beccato un’imbarcata di trenta punti di scarto. Quest’anno però il gruppo è diverso, siamo molto più solidi. Ci ha punito qualche ingenuità, ma siamo stati all’altezza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del suo allenatore il capitano della Tezenis, Boscagin: “Siamo usciti dal periodo di difficoltà, siamo andati avanti 2-0 negli scontri diretti con Brescia e questo è importante. Però le partite non sono finite, siamo contenti ma ci aspettano ancora molte battaglie. Non possiamo di certo sederci ad aspettare i playoff. Domenica prossima sarà un’altra dura battaglia a Biella, poi dobbiamo affrontare ancora Ferentino e all’ultima giornata la trasferta di Torino. Non dobbiamo abbassare la guardia e continuare a giocare come stasera”.

 

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