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A2 Gold- Mantova insegue i playoff passando per Torino

 coach Bechi PMSSi avvicina il primo appuntamento stagionale in cui c’è in palio un trofeo: prima di volare a Rimini per la Final Six però la Manital affronterà sul parquet casalingo la Dinamica Mantova, squadra neopromossa che però fin qui ha tradito, almeno parzialmente, le aspettative che aveva creato grazie ad un mercato estivo importante.

All’andata la vittoria è andata alla Manital, che disputò senza dubbio la miglior partita in trasferta della stagione con Fantoni sugli scudi, rimanendo sul pezzo per tutti e 40 i minuti e aggredendo l’avversario sin dalla palla a due.

Oggi la situazione è differente: coach Morea ha dovuto fare a meno del centro americano  Jefferson, che è stato rimpiazzato dall’ex Torino Jakub Wojciechowski ed è arrivato da Veroli il promettente playmaker Grande, mentre Torino ha inserito nel proprio motore Ian Miller, il quale nell’ultima partita contro Jesi ha mostrato segnali positivi per quanto riguarda l’integrazione negli schemi di Bechi e per la personalità mostrata nei minuti finali.

Nell’ultimo turno gli Stings sono usciti sconfitti contro Biella, fallendo la rimonta da -12 nel quarto quarto: si sono però confermati come pedine fondamentali Rullo e i due ex Virtus Bologna Landi (9 punti) e Gaddefords (21). Il bilancio in trasferta recita 7 sconfitte su 11 match disputati ma nell’ultima è arrivata una convincente vittoria per 80 a 53 contro Jesi, avversario che invece ha creato non pochi problemi alla Manital.

 La squadra di Bechi dopo aver accumulato un grande vantaggio nel primo periodo ha dovuto vincere nuovamente la partita negli ultimi tre minuti, respingendo gli assalti di Santiangeli e Borsato.

A Mantova non manca sicuramente il talento offensivo, ma sarebbe da spericolati adottare questa tattica: le uniche squadre che hanno messo in difficoltà Torino al Ruffini hanno provato a tenere punteggi bassi e a limitare le palle perse per evitare il contropiede torinese, anche grazie al controllo dei rimbalzi, fondamentale in cui Torino non eccelle.

Giachetti e Fantoni stanno avendo un calo prestazionale nelle ultime partite cosa che non è invece capitata a Lewis, Mancinelli sta invece migliorando e la sua importanza ed il minutaggio avranno un incremento vista la quasi certa assenza di Rosselli, tornato dalle Marche con la caviglia dolorante.  

Mantova non può perdere ulteriore terreno dalla zona playoff, che dista attualmente 4 punti e perciò arriverà a Torino tutt’altro che battuta in partenza.

L’approccio alla Final Six potrà essere sereno soltanto se Torino continuerà ad avanzare in classifica, magari approfittando dei big match Biella-Verona e Brescia-Ferentino, attraverso una prestazione fatta di concentrazione e di solidità nell’arco di tutta la partita e non solo a sprazzi.

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