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A2 Gold – Torino si gode la vittoria. Zanchi: “Assigeco sulla strada giusta”

PMS - Derthona (amichevole) - coach Bechi con Lewis Nonostante la sconfitta coach Andrea Zanchi ha buoni motivi per sorridere. La sua Assigeco ha retto bene l’urto della corazzata Manital Torino nonostante le pesanti assenze di Alvin Young e capitan Alberto Chiumenti arrivando addirittura a un passo dal successo. “I ragazzi sono stati bravissimi a sopperire all’assenza di Alvin e a fronteggiare la zona dei piemontesi – ha detto il tecnico veneziano – non hanno mai mollato e ci hanno provato fino alla fine. E’ questa la mentalità giusta per affrontare un campionato lungo e difficile come questa A2 Gold”.

Torino ha messo in campo la classe di Lewis e la grande esperienza di elementi come Giachetti e Rosselli rivelatasi fondamentale soprattutto nei momenti cruciali della partita nella gestione dei palloni importanti. “I ragazzi si sono battuti contro avversari di grande livello, mentre noi, ad esempio, avevamo Vencato ancora chiaramente in ritardo di condizione. Siamo andati meglio nella seconda parte della gara. Nei primi due quarti in difesa abbiamo forse concesso troppo ai nostri avversari. Nella seconda parte del match la squadra, però, ha reagito bene dimostrando rotazioni lunghe e personalità e mettendo in campo tanta voglia di fare fatica per cercare di cambiare l’inerzia della partita. E’ chiaro che dobbiamo lavorare tanto se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo principale che è la salvezza”. Luca Bechi, tecnico della Manital, si gode il primo successo della sua squadra. “Abbiamo sempre controllato la situazione – afferma – anche se nel finale l’Assigeco ci ha fatto soffrire forse un po’ troppo. La nostra mission era quella di tenere a freno il ritmo ed evitare che i nostri avversari corressero troppo. Lo abbiamo fatto alternando le difese. Avendo rotazioni limitate, falli da gestire e qualcuno in non perfette condizioni fisiche abbiamo dovuto utilizzare la zona per limitare le loro penetrazioni e arginare l’arrembanza dei loro giovani di grande talento come Spissu, Donzelli e Ricci. Mi ha fatto piacere la voglia di vincere messa sul parquet dai miei giocatori”.

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