A2 Girone Ovest – Biella-Casale, un intramontabile grande classico

biella IL DERBY È IL DERBY – Non sarà il derby fra le migliori Biella e Casale degli Anni 2000, ma quello tra le due città piemontesi rimane un confronto ricco di fascino e sentito in modo spasmodico da entrambe le tifoserie. Un clima incendiario che si è spesso riflesso in partite al cardiopalma, il cui apice recente è da rintracciare nelle splendide gara-3 e gara-4 dei playoff 2014/15, che consegnarono a Casale il passaggio alle semifinali. L’inizio di quest’annata ci aveva invece proposto un match piuttosto scialbo come la gara d’andata, vinta con relativa facilità dalla Junior (75-62), che pur senza incantare aveva avuto ragione di un’Angelico in quel momento in forte difficoltà. L’organico di quest’anno, alla luce delle prime claudicanti prestazioni in campionato e delle conseguenti sconfitte, sembrava davvero incapace di sorreggere le ambizioni di una piazza tra le più calde dell’intera A2.

RINASCITA – Poco per volta, e contro il parere dei molti che davano gli uomini del nuovo coach Michele Carrea già con un piede nella serie inferiore, i lanieri si sono ripresi, contando innanzitutto su un rimpasto fra gli americani (fuori Marcel Jones, dentro Michael Hall dopo quattro gare), quindi di un esponenziale innalzamento del livello di gioco. La classifica li lascia ancora nelle zone basse, ma le distanze con chi per ora è in zona playoff si sono assottigliate e le grandi vittorie con le squadre di alta classifica non possono far dormire sonni tranquilli a nessuno. L’ultima a cadere, per giunta tra le mura domestiche, è stata Agrigento (81-84), affossata dai 44 punti della coppia statunitense (Hall 20, Ferguson 24), dai 12 di De Vico e dai 15 di un redivivo Pierich. Il bilancio di 3-1 nell’ultimo mese è stato costruito su altre due prove offensive idilliche, quella contro Tortona (90-84) e la penultima di campionato con Siena (91-85). Biella vince quando riesce a innescare le sue bocche di fuoco, a punteggi e ritmi bassi soffre e non ha un gioco abbastanza elastico per apportare le necessarie contromisure quando le percentuali non la premiano. Paga, inoltre, una panchina piuttosto corta, dove il solo Pierich può garantire punti e qualità di gioco subentrando ai titolari. Infante è l’anello debole nel primo quintetto, mentre De Vico può diventare l’ago della bilancia nelle giornate di vena, più frequenti in casa, come testimoniano i 25 punti che hanno steso Siena. I deficit nel gioco interno della Novipiù orfana di Martinoni dovrebbero comunque attenuare la mancanza di un lungo di peso nel pitturato. L’entusiasmo di un palazzetto ‘caliente’ sarà un fattore determinante per provare a cogliere una fondamentale vittoria, che porterebbe Biella a sole quattro lunghezze dai ragazzi di Ramondino.

ASSENZE E SCRICCHIOLII – Il coach casalese avrà sicuramente preparato la partita con accortezza, sapendo che la coperta in questo momento è assai corta e c’è da rinfrancare un gruppo uscito con le ossa rotte dalle ultime trasferte, quelle di Roma e Agropoli, demoralizzato da un ribaltone interno contro Reggio Calabria forse evitabile, ma che ha messo a nudo alcuni deficit strutturali prima ben coperti da disciplina tattica e uno stato di forma ottimale. Per la Junior l’obiettivo è ritrovare quei meccanismi difensivi che hanno azzoppato più di una rivale anche quest’anno: le vittorie a Tortona e in casa contro Trapani, quando avversarie piene di cannonieri hanno visto crollare percentuali di tiro solitamente eccellenti, sono l’esempio perfetto di quello che una difesa attenta e sistematica può produrre anche in assenza di una fisicità dei singoli che consenta di ingabbiare i dirimpettai col semplice lavoro individuale. Fondamentali la staffetta Natali-Bray per reggere l’urto di Hall e un Tomassini dalle gambe ben cariche per non vedere Ferguson scappare via da tutte le parti e involarsi a canestro troppo spesso. A Fall il compito di incunearsi nel ventre molle biellese sotto le plance e far sentire la voce del padrone, compito spesso riuscito al muscolato giocatore juniorino, che patisce i confronti con pivot di migliori fondamentali – come il devastante Crosariol del giorno dell’Epifania – ma non si fa problemi a catturare palloni a raffica quando non ha di fronte pari ruolo ‘ingombranti’. In A2, in pochi vantano la sua esplosività. Offensivamente, l’attacco richiederà un maggiore apporto da parte di Bray, sottotono contro Roma e Reggio Calabria, dove è sceso per due volte di fila sotto la doppia cifra (9 e 6), e di un gioco in area più coraggioso di quello visto nelle ultime uscite. Se la Novipiù reggerò l’urto iniziale, avremo un confronto equilibrato e tesissimo come da tradizione.

Si gioca alle 14.15 in diretta su Sky Sport 2 HD, con collegamento a partite dalle 14.

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