A2 Est – La Fortitudo Bologna riprende la corsa travolgendo Jesi al PalaDozza 104-81

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Foto da pagina facebook Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

La Lavoropiù Fortitudo Bologna risponde all’opaca serata di Udine di mercoledì scorso e alle vittorie delle più vicine avversarie in classifica Montegranaro e Treviso battendo senza problemi al PalaDozza la Termoforgia Aurora Jesi per 104-81.
Un match senza storia e un lunedì di tutta serenità per i bianco-blu di coach Antimo Martino. La partenza dice tutto: 20-0 Effe dopo 4′ con il coach ospite Damiano Cagnazzo a spendere due volte time-out. Si porta a -12 Jesi sul 24-12 dopo 6′ ed è della serata l’unico momento di difficoltà, se vogliamo definirlo così, per Bologna con Martino a rifugiarsi nel time-out per rimettere all’ordine i suoi. La Effe ritorna in campo e martella la difesa marchigiana chiudendo il primo quarto avanti 38-15. Pur cambiando gli interpreti con le inevitabili rotazioni, l’Aquila allarga il gap con Sgorbati protagonista di buone giocate fino al +31, 59-28, raggiunto da Pini dalla lunetta al 17′ con Jesi che prova a reagire con un break di 0-10 chiudendo la metà di partita sotto 59-38. La Fortitudo però non molla l’osso anche nel terzo quarto, tenendo sempre l’inerzia del match e concedendo difensivamente pochissimo ai marchigiani e riprendendo a correre anche in attacco grazie ai canestri di tutti gli attori chiamati in causa da Martino. Il +25 a 10′ dalla fine sull’83-58 è una naturale conseguenza della quasi perfezione dei padroni di casa che nel quarto conclusivo possono amministrare senza affanni il vantaggio accumulato fino al 104-81 conclusivo.

Cinque uomini in doppia cifra (14 per Fantinelli, Hasbrouck, e Sgorbati) e 30 assist di squadra per la Lavoropiù, 32/42 al tiro da due, 152 la valutazione complessiva. Insomma, altro pianeta. Jesi, seppur trovi in Totè e Baldasso buone risposte anche se spesso a partita ormai andata, viene abbandonata dai suoi due americani (Dillard 2, Knowles 15 ma solo una tripla nella seconda metà di match) e paga caro il gap di un primo quarto e di un approccio al match totalmente sbagliato. Il campionato per la Termoforgia si giocherà per altri obbiettivi da quelli della Effe, ma sicuramente dovrà affrontarli con facce diverse da quelle viste stasera.