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Partite Memorabili: 01/04/1998 Verona nella storia, vince la Korac

Partite Memorabili: 01/04/1998 Verona nella storia, vince la Korac

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Sembra passata una vita. E forse è pure passata. Ma oggi, primo aprile ventiventi, sono 22 anni che la Scaligera Basket Verona targata Mash Jeans ha vinto la coppa Korac.

Era un altro basket, la linea da tre era più vicina, l’euro era un chimera, ci si avvicinava al Millenium Bug, il Vicenza Calcio giocava in coppa delle coppe contro il Chelsea, molti di voi che ora leggono questo articolo non erano ancora nati. Ma sembra ieri.. soprattutto per i tifosi di Verona che ogni anno ricordano questo giorno come anniversario della più grande impresa europea che lo sport veronese abbia mai vissuto.

Ma faccio un passo indietro, al campionato precedente. Era il 1997 e Verona perse 3/1 la semifinale contro Treviso che andò poi a vincere lo scudetto contro la Teamsystem Bologna dell’MVP Carlton Myers, qualificandosi alla coppa Korac, coppa intitolata al grande campione Jugoslavo Radivoj Korac, inserito nella Fiba Hall of Fame nel 2007.

Verona aveva un rooster forte e solido con Mike Iuzzolino Play e Bullara come primo cambio, un pacchetto guardie composto da Savio, Randolph Keys e Myron Brown, il danese Joachim Jerichow con Nobile come ali e un pacchetto lunghi composto da Alessandro Boni, il tedesco Hansi Gnad e il capitano, grande protagonista della partita decisiva, Roberto Dalla Vecchia. Al timone un giovanissimo Andrea Mazzon che, appena trentaduenne, alzo il suo primo ed unico trofeo europeo.

La squadra inizio la sua avventura senza nulla da perdere e tutto da guadagnare, giocando un basket veloce, pulito e senza l’obbligo di dimostrare nulla.

Al primo turno incontrò i baschi del TAU CERAMICA Vitoria, finalista tre anni dopo in Eurolega persa contro una dominante Virtus Bologna, vincendo in spagna  di 20 punti e gestendo il ritorno con relativa tranquillità. Agli ottavi perde di 3 l’andata in Israele contro l’Hapoel Galil Elyon rifacendosi in casa passando ai quarti dove perde in Grecia contro il Peristeri ribaltando ancora una volta il risultato a Verona.

In semifinale è derby contro l’allora Pompea Calze Roma che poteva godere sei servigi di Walter Magnifico, Mario Boni, Davide Pessina e di Sasha Obradovic, l’attuale miglior allenatore europeo. L’andata si gioca a Verona che esce vittoriosa di soli 6 punti. Il ritorno è da cardiopalma con la Virtus Roma che rimane avanti nel punteggio per tutta la partita ma che si deve arrendere solo alla differenza canestri.

E arriviamo alla finale… la Mash Jeans Verona ospita per l’andata della finale di Coppa Korac la corazzata Stella Rossa di Belgrado. L’andata finisce 74 a 68 per gli ospiti. Sembra finita perché al tempo, andare a giocare al Pionir di Belgrado, non era cosa da tutti. Immaginate 7.500 tifosi di casa, contro i 500 validi coraggiosi tifosi gialloblù che con ogni mezzo sono partiti per continuare un sogno, che per tutta la partita urlano, sputano, fumano e accendono fumogeni rendendo il clima ostile. Sembrava di essere in un incubo, diranno poi i campioni gialloblù. Arbitri che sentono la pressione e una città pronta a festeggiare la coppa. Ma non avevano fatto i conti con l’armata guidata da Mazzon e capitanata da Roberto Dalla Vecchia. Mike Iuzzolino esalta il pick&roll con capitan Dalla Vecchia che segna a ripetizione. La partita è punto a punto ma a 5 minuti dalla fine proprio il capitano della Verona dei canestri infila due triple consecutive che aggiunta a quella del play americano porta Verona a +9 e virtualmente campione. Si segna poco e a 10 secondi dalla fine Verona è a +8. Tra invasioni di campo e time out, la squadra di casa va in attacco in cerca della tripla della vittoria che però sbaglia. Rimbalzo di Boni e fallo sistematico. Mancano 3 secondi scarsi. Il tabellone dice 72 Verona 64 Belgrado. Due tiri liberi per Alessandro Boni, non certo un cecchino dalla lunetta. Alcuni tifosi invadono il campo cercando di calciare i giocatori ospiti. Segna il primo, +9. Sbaglia il secondo. +3 virtuale. Sul rimbalzo la squadra di casa cerca il tiro della disperazione. Fallo di Verona sistematico. La sirena suona. L’arbitro assegna i due tiri liberi a sirena ormai suonata. La Scaligera basket Verona vince la sua prima ed unica Coppa Korac. Tutti i giocatori scappano negli spogliatoi prima dei due tiri, i tifosi invadono il campo per una vera caccia all’uomo. I due tiri non verranno poi tirati. Finisce 64 73 con gli arbitri che scappano in spogliatoio per mettersi in salvo. La coppa verrà alzata dopo due ore dalla sirena. I giocatori, i tifosi e i giornalisti presero subito i propri mezzi e tornarono a casa dove una città in festa li stava aspettando per festeggiarli come degli eroi di ritorno da una battaglia. Perché battaglia è stata. E ha vinto Verona.

Di seguito il link degli ultimi minuti di partita https://youtu.be/CVVQ7y9GcW8