Parla Dan Peterson: “Questa Euroleague non mi piace affatto, costa troppo”

dan-peterson-2014-07-24

Oggi comincia l’Euroleague dell’Olimpia Milano, chiamata a sfidare il Maccabi Tel Aviv in una replica delle finali di fine anni ’80. Chi meglio di coach Dan Peterson potrebbe essere contattato prima di questo esordio? Lo ha fatto Libero con una lunga intervista, di cui riportiamo alcuni stralci.
Un nuovo format per l’Euroleague. “Se devo essere sincero non mi piace affatto. Ogni anno chiedono più date, più spazio, più tempo, il tutto sacrificando i vari campionati nazionali. Si dovrebbe copiare l’Nba: mantenere i campionati nazionali così come sono e, a fine anno, fare un playoff tra le vincitrici, così si terrebbe conto della stagione in corso, non della precedente.
C’è il rischio di giocare oltre 80 partite all’anno, sono davvero tante. “Assolutamente sì, soprattutto per i costi. Secondo l’Eurolega tutti guadagneranno, ma io voglio vedere i fatti. Roma e Cantù qualche anno fa rinunciarono a partecipare per i costi eccessivi da sostenere. E pensare che Sassari deve addirittura prendere ogni volta un aereo per andare in trasferta.”
E Milano? “Non è favorita ma è completa e costruita per fare strada. Le mancherebbe solo un altro pivot di stazza oltre a Raduljica. In Italia può adattare McLean o Macvan nello spot di “5”, ma in Europa così potrebbe far fatica. Il mercato sempre aperto rende difficili i pronostici. Senza infortuni e con la giusta continuità farà bella figura. Le favorite sono più o meno le solite: CSKA, Fe-nerbace, Real, Barcellona, senza dimenticare le altre turche e le greche. Non sarà facile per nessuno.”
Tornando a Milano, in campionato sembra senza rivali. “L’incognita maggiore sarà legata alla stanchezza che potrebbe renderla vulnerabile ma giocare in Europa è allenante e aiuta ad avere continuità e ritmo partita. A volte un solo match a settimana può diventare uno svantaggio. Ripeto, le competizioni andrebbero separate. Berlusconi anni fa ha anticipato i tempi dicendosi contrario a coppa e campionato in contemporanea.
C’è un nuovo Dan Peterson? “Ci sono grandissimi allenatori che hanno fatto meglio di me. In Europa io ho vinto un solo titolo, Obradovic 8 e Messina 4. Loro sono i migliori. Tra gli italiani citerei Pianigiani e Trinchieri che hanno vinto in Israele e in Germania, senza dimenticare Esposito e Moretti; ma sono tanti gli allenatori emergenti in Italia. E poi non si può vivere ancora nel passato. “

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