La passione del poker tra i giocatori di basket

Poker e basket, un binomio insolito, quanto meno in apparenza. Carte e canestri non sembrano piani di gioco assimilabili, ma se ci spingiamo oltre la superficie delle cose, scopriamo un panorama diverso. Scopriamo una vicinanza, motivata da celebri esempi. Ne volete uno? Conoscete Tony G (Gueca), incallito giocatore di poker lituano? Bene, la sua attesa presenza al “The Big One for One Drop”, nota manifestazione di beneficenza organizzata nell’ambito delle World Series of Poker di Las Vegas, è stata disdetta all’ultimo momento. Il perché? A prevalere è stata l’altra sua grande passione sportiva, il basket appunto.

Un legame di lunga data quello tra Tony G e il basket. Da anni, infatti, il giocatore accompagna la nazionale lituana seguendola in ogni suo passo. Sino al punto, in occasione dei mondiali, grazie al suo supporto, di determinare l’ottenimento della wild card che favorì la stessa partecipazione della squadra al torneo. Un attaccamento quasi incondizionato.

Sul momento, ossia nel frangente in cui Gueca presentò come giustificazione della sua assenza un tour di partite tra Huoston e il Venezuela, al quale era richiesta la sua presenza, molti pensarono mentisse. Dubbi fugati completamente quando, il 30 luglio, Tony G, è apparso proprio affianco del portabandiera lituano nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Per questo suo ruolo di supporter, il giocatore sembra aver riscosso un grande apprezzamento dal parte del pubblico lituano, dove il basket rappresenta lo sport nazionale.

Poker e basket, altri precedenti. Un ulteriore significativo contatto tra le due realtà sportive ci viene fornito dal grande Doyle Brunson, celebre giocatore di poker importato dal mondo del basket. Mentre cestisti del calibro di Dennis Rodman e Tony Paker si sono invece prestati a dare il loro volto ad aziende attive in ambito pokeristico, come per esempio pokerstars.

L’Italia, per il momento, ed è bene sottolineare questa dimensione transitoria, non vede ancora sfilare le stelle del basket intorno al tavolo verde. Sebbene Luca Vitali, playmaker di Bologna e già da quattro anni presente in Nazionale, abbia rivelato un primo approccio al poker. Avrebbe sperimentato insieme a degli amici il brivido blu delle carte, imparandone le regole.

Una passione ancora in divenire, certo, ma che probabilmente sarà capace di stregarlo, come ha già fatto per milioni di altri utenti in Italia. Come inizio forse è un po’ timido, questo è vero, ma chissà che la passione del poker non dilaghi presto anche tra i giocatori di basket italiani.