Consiglio Federale: ecco le nuove regole su divisione campionati ed eleggibilità degli italiani

Nel Consiglio Federale di ieri sera sono state varate delle importanti novità sulla composizione dei prossimi campionati 2012/13 e sulla eleggibilità dei giocatori italiani dalla prossima stagione.

Punto primo il Consiglio Federale ha deciso che i campionati, dopo quello della Lega A, saranno così suddivisi:

 

Il secondo campionato maschile sarà composto da 32 squadre dilettantistiche (2 gironi da 16 formazioni ciascuno), che potranno iscrivere a referto 7 atleti di formazione italiana, di cui 2 Under 22 e 2 Under 24, ed avranno a disposizione due visti.

Il terzo campionato maschile sarà composto da 64 squadre (4 gironi da 16 formazioni ciascuno). Le società avranno l’obbligo di schierare almeno 3 giocatori Under 21.

Il quarto campionato maschile sarà di divisione nazionale ed organizzato a livello regionale nella fase di qualificazione. Sarà composto da 128 squadre (8 gironi da 16 formazioni ciascuno).

Per secondo e terzo campionato sono previsti incentivi economici per le società che impiegheranno maggiormente atleti under.

Da quello che si evince questa riforma dei campionati oltre al tentativo di ridimensionare i costi (esempio è la costituzione del secondo campionato dilettantistico in luogo della LegaDue), è impostata sul tentativo di dare più spazio ai giocatori italiani, ma dovrà essere valutato se il livello tecnico del secondo e terzo campionato sia all’altezza nel formare giocatori  italiani in grado di essere protagonisti in massima serie e magari in nazionale.

Per il secondo punto: La Fip, d’intesa con la Lega di Serie A e la Giba, ha varato la normativa riguardante l’eleggibilità del Campionato di Serie A per le prossime cinque stagioni sportive. E’ stato stabilito che gli atleti di cittadinanza italiana ma non di formazione, tesserati alla data odierna, rientrino nella quota di atleti di formazione e possano essere inseriti a referto nel numero massimo di uno per squadra.

Quindi tutti i giocatori di passaporto italiano sono da considerare italiani se sono stati tesserati da club italiani prima della data di ieri , mentre tutti i giocatori passaportati che arrivino ai club italiani da oggi con l’entrata in vigore della regola non saranno considerati italiani. Un regola, che appare a prima vista, piuttosto grottesca, e che potrebbe creare degli imbarazzanti equivoci nel prossimo futuro a nostro modesto avviso.