Bargnani: niente estate azzurra

Andrea Bargnani non potrà partecipare ai raduni della prossima estate della Nazionale di basket. Lo stesso atleta lo ha comunicato sia al presidente FIP Dino Meneghin sia al commissario tecnico Simone Pianigiani.

Con i Toronto Raptors, per i mesi estivi, Bargnani ha concordato un programma per recuperare pienamente dai problemi al polpaccio sinistro entro l’inizio della stagione NBA 2012-13. Bargnani, come è noto, nel corso della stagione scorsa stagione è stato costretto a saltare 35 gare, da qui la necessità di un lavoro di recupero ad hoc.

Mi dispiace che Andrea non ci sia -ha commentato il presidente Meneghin- ma so anche che sarà un’assenza solo per quest’anno. Da giocatore so che è meglio evitare che i problemi fisici divengano cronici. L’attaccamento alla maglia azzurra non è in discussione e gli auguro di tornare presto al meglio”.

“Ci siamo sentiti più volte nel corso dell’inverno ed eravamo al corrente delle sue problematiche ,anche se speravamo in un esito diverso -afferma il ct azzurro Simone Pianigiani- Siamo dispiaciuti non solo per il giocatore di valore, ma soprattutto per la persona. Sappiamo quanto tenga alla maglia azzurra e trovo molto importante il fatto che, come mi ha anticipato, verrà a trovarci e a sostenerci. Dimostrazione questa del clima positivo che si è instaurato all’interno della squadra in questi anni”

“Ho dovuto chiudere in anticipo la stagione – ricorda Andrea Bargnani – e mi dispiace, perché non ho mai giocato così bene come quest’anno. In questi giorni mi sono confrontato con la dirigenza Raptors e in accordo con loro abbiamo convenuto che non sia opportuno scendere in campo per partite ufficiali con la Nazionale nei prossimi mesi: mi hanno consigliato un lavoro estivo mirato, dovrò seguire un programma particolare per recuperare e mettermi definitivamente alle spalle il problema al polpaccio, per iniziare al meglio la prossima stagione a Toronto.
Tengo molto alla Nazionale -continua Andrea-il gruppo che si è creato in questi anni è super, con coach Pianigiani ho un ottimo rapporto. Il fascino e l’orgoglio di indossare la maglia azzurra sono intatti e robusti, sono e saranno sempre un onore”.