White profeta in patria; la Scavolini batte la Dinamo

Pesaro sconfigge in casa la Dinamo Sassari e temporaneamente sale al secondo posto, White è un buon profeta in patria e le sue dichiarazioni in settimana, prima sembrano sogni per il pubblico pesarese, ma alla fine della partita sono quasi delle certezze che illuminano l’Adriatic Arena. La Dinamo paga cara le assenze di Hosley e Devecchi e non riesce a regalare un sogno agli oltre 100 tifosi accorsi dall’isola

La partita:
L’assenza di Quinton Hosley priva la partita del duello con White; la partita inizia con la palla a due che finisce nelle mani dei padroni di casa; gli accoppiamenti difensivi vedono Brian Sacchetti in marcatura su The Flight e la tattica di Pesaro è chiara, cercare di attaccare l’area con le penetrazioni, la Scavolini cerca anche costantemente Lydeka sotto canestro. Meo Sacchetti coach della Dinamo aveva previsto la mossa Lydeka e i giocatori ospiti sono sempre pronti a tagliare l’area per intercettare i servizi per il centrone Lituano. Il quarto si sviluppa con Plisnic che sparacchia da tre e Pesaro che prova comunque a sfruttare i chili in area;  Lydeka non trova il canestro dal campo ma trova i falli sotto i tabelloni e il punteggio è sempre in pareggio senza strappi consistenti. Sacchetti mette dentro Vanuzzo anche per tenere freschi i giocatori data l’assenza anche di Jack Devecchi; il capitano ospite si presenta con una tripla, White lo ringrazia con 5 punti di fila, Travis Diener nel frattempo soffre la marcatura di Hickman ma si sblocca segnando il 15 – 13, ma Jones ne mette 8 tirando benissimo. Il quarto si chiude sul 23 – 20 con la tripla di Cavaliero
Il secondo quarto si sviluppa con la Dinamo che continua a sparacchiare da tre, Hackett invece vede bene il canestro e la Scavolini prova il primo allungo sul 26 – 20 e Sacchetti chiama Time Out; Drake Diener però dall’altra parte del campo non ci sta e con il suo terzo canestro e fallo, dimezza lo svantaggio. White a questo punto fa valere le sue doti atletiche, sfrutta il momento di difficoltà in attacco dei suoi ex compagni e segna 4 punti in transizione e con la tripla di Flamini porta Pesaro sul + 10 (33 – 23).
Pesaro sfrutta quindi bene le assenze dei giocatori ospiti, la Dinamo però non ci stà e tira fuori un parziale di 9 a 0 e si riporta a -1 con Dalmonte che chiama time out e prova a far ritrovare la lucidità ai suoi. La prima metà di gara si chiude con l’ultimo allungo dei padroni di casa dopo un momento di grande confusione in campo; bene Jones, chirurgico al tiro, e Hickman che portano la VuElle sul +7 alla fine del secondo quarto.

Il terzo quarto è pane per la top ten della lega, uno spettacolo per il basket;  Pesaro prova a cercare subito Lydeka sotto canestro che sbaglia per due volte di fila; Drake Diener accorcia le distanze ma Lydeka al terzo tentativo trova un AND1 che fa rifuggire la Scavolini sul +8 (44 36)
La Dinamo soffe le marcature dei padroni di casa e non riesce a sciogliersi in attacco. Easley fa fatica con Lydeka ma riesce a schiacciare (45 – 38), White riporta a +10 i suoi, poi Plisnic e Travis Diener riportano a -5 gli ospiti. Jones fino a quel momento MVP del match, si fa fischiare un tecnico dopo un infrazione di passi, la Dinamo segna 4 punti di fila e si porta sul -1 con un nuovo parziale di 9 a 0 sul 48 – 47. Il tempo di ribaltare il campo e Easley appena autore del -1, fa fallo sul tiro da tre di Hickman, che segna la bomba, completa il gioco da 4 e riallunga le distanze per i padroni di casa. L’Adriatic Arena si infiamma quando poi Hackett serve uno splendido alley oop per White che segna il +7, Drake Diener non eccezionale nelle ultime partite da tre, vede il canestro come una vasca da bagno e segna una bellissima tripla. La partita diventa spettacolare, si risponde colpo su colpo, con la Scavolini che gioca di pazienza sul perimetro e la Dinamo che prova ad affidarsi al tiro da tre con Drake Diener impressionante dalla lunga distanza. Hickmann riaccende il pubblico di casa con una schiacciata da applausi. Travis Diener però vuole infiammare anche gli oltre 100 tifosi accorsi dall’isola e serve Easley per restituire la cortesia precedente di Hickmann. Sul finale di quarto lo stesso Hickmann porta con 2 liberi il punteggio sul 64 – 59, la Dinamo vuole sfruttare il doppio possesso sul finale del mini temo con il successivo inizio di quarto e grazie ad una tripla stellare di Pinton, si porta sulla sirena sul meno2. La partita è splendida.
L’ultimo quarto inizia con il pareggio della Dinamo, da quel momento in poi però gli ospiti non ritroveranno più continuità in attacco. Jones segna da casa sua il +6, Pesaro trova inoltre delle giocate importanti da Flamini che regge bene contro Easley; Brian Sacchetti tiene a galla i suoi con 5 punti in fila, ma White in collaborazione con Hackett porta di nuovo i suoi sul +7 e Meo Sacchetti è costretto al time out. Drake Diener continua a segnare (perso il conto dei suoi and1) ma Pesaro con un grandissimo Jumaine Jones, vola sul +10; qui l’ultimo acuto della Dinamo, con Travis Diener che porta i suoi al meno6, Dalmonte chiama Time Out e quando al rientro in campo Vanuzzo sbaglia la bomba del meno 3, la partita di fatto finisce. Hickmann segna il +9 (84 – 75) e poi lo stesso Travis Diener spara un passaggio nel nulla che equivale alla bandiera bianca da parte degli ospiti; gli ultimi istanti di gioco servono solo a delineare il punteggio finale (89 – 81), che permette ai padroni di casa di ribaltare la differenza canestri rispetto al risultato dell’andata. La Dinamo paga cara le assenze di Hosley e Devecchi, la mancanza delle loro capacità difensive è pesata davvero tanta ai sassaresi, che non sono riusciti a sviluppare adegutamente la zone press, che nelle ultime partite aveva portato davvero tanti buoni risultati, si ritrova al sesto posto e cercherà contro Biella di riprendere subito la sua corsa per un buon posto nei play off. Pesaro invece riesce a non sentire la mancanza di Cusin e sfrutta benissimo le capacità atletiche di White ed in più trova da parte di Jones delle triple pesantissime che trascinano la Scavolini al secondo posto momentaneo.